Altro nostro successo: l’amministrazione ha spostato i cartelli stradali. Ma l’autovelox funzionava illegittimamente?
09 mar 2011 Lascia un commento
in Viabilità Etichette: autovelox, cartelli stradali, codice della strada
Con nostra soddisfazione dimostriamo che l’amministrazione Cozzani ha disposto ed attuato modifiche alla cartellonistica stradale follese che segnalano la presenza dell’autovelox posto sulla provinciale. La prova provata chele nostre interpellanze furono fondate e sostanziali.
Quella dell’amministrazione di centrodestra è stata una mossa tanto doverosa, in virtù delle nostre denunce, quanto fatta in sordina, evidentemente perché divulgarla avrebbe dato atto che le critiche Rifondazione comunista sulla gestione della cartellonistica e dell’autovelox era legittime, e che le polemiche che ne scaturirono da parte degli amministratori follesi una maldestra difesa d’ufficio.
Quella vicenda ha messo in evidenza alcuni aspetti molto semplici: che l’opposizione di Rifondazione comunista è stata ancora una volta fondamentale per mettere in luce i limiti e gli errori e le mancanze della giunta Cozzani e che i risultati della nostra azione sono ora tangibili.
Si tratta dell’ennesimo risultato che comprava il lavoro di Rifondazione comunista a Follo, continuando a lavorare criticamente sull’operato dell’amministrazione curando gli interessi dei cittadini, talvolta colmandone l’assenza, costruendo un percorso alternativo nel metodo e nelle proposte.
L’autovelox è, e deve rimanere, uno strumento di deterrenza per la sicurezza stradale, non una mannaia per le tasche dei cittadini, ed il suo utilizzo deve avvenire nel rispetto delle regole. A questo proposito la domanda nasce spontanea: perchè, nonostante la cartellonistica fosse errata, l’autovelox ha continuato a funzionare?
Consiglio comunale sul Bilancio
28 apr 2010 1 commento
in Bilancio, Consiglio comunale, Istituzioni Etichette: autovelox, bilancio comunale, Claudio Manfroni, oneri di urbanizzazione, Sara Zolesi
Come è nostra abitudine facciamo alcune riflessioni riguardo l’ultimo consiglio comunale, in questo caso, vista l’importanza dei temi, quantomai opportuno.
In primo luogo il Bilancio. Il sindaco conferma e difende la scelta del raddoppio della indennità perché è un libero professionista e la sua elezione ha comportato un danno economico alla sua persona. Ma ci chiediamo se gliel’ha ordinato il medico di candidarsi, se dopo almeno 10 anni di presunta opposizione consiliare non sapeva a quanto ammontasse la remunerazione del primo cittadino. Rimane la nostra indignazione nel prendere atto che sindaco e giunta non battono ciglio di fronte alle difficoltà economiche da loro stessi evidenziate in fase di costruzione di bilancio, e nonostante nessuno di loro sia cassintegrato, precario o disoccupato, ma persone che hanno il loro lavoro e che possono godere di dignitosi redditi. Noi continuiamo a ritenere, che chi ha accesso alla politica e alla “macchina amministrativa” sia già una categoria privilegiata potendo partecipare direttamente alle decisioni ed ai cambiamenti che coinvolgono l’intero paese, prendendo decisioni ed effettuando scelte, come nel caso dell’Odg sul no al nucleare presentato da noi e votato dall’intero Consiglio.
Si fa notare che la capacità progettuale dell’amministrazione comunale in fatto di entrate è e sarà oneri di urbanizzazione e multe. Facciamocene una ragione, tuttavia, in un bilancio basato al 20% sulla previsione di proventi derivanti dal infrazione del codice stradale, fa riflettere che la “nuova” classe politica follese non ha le capacità per creare nuovi indotti e progettare via alternative a quelle perseguite in tanti anni. E le conseguenze saranno:
cementificare o quantomeno sperare di cementificare. Se disgraziatamente il mercato immobiliare continuerà ad affogare in questa crisi economica difficilmente si troveranno investitori in grado di aprire nuovi cantieri e di conseguenza verranno a mancare i gettiti di oneri di urbanizzazione (che peraltro sono in parte partite di giro vincolate a voci ben specifiche di bilancio);- colpire i cittadini con tasse che non risultano tali: il populismo berlusconiano del sindaco e dei suoi collaboratori in questo senso è sconvolgente. L’amministrazione sostiene che il 6% dei contravvenuti è residente nel paese, autogiustificando così il suo operato. Sappiamo inoltre che solo il 60/70% delle contravvenzioni elevate riesce poi ad essere incassata perchè il restate fra ricorsi e difficoltà di recapito sfuma. Ma se la previsione non venisse rispettata con quali risorse si troveranno i mancati introiti? Ci dovremmo aspettare nuovi aumenti di tasse o tariffe?
Ne deduciamo che le tante e belle promesse elettorali sono e forse saranno disattese una dopo l’altra. Forse, ma diciamo solo forse, questa litania tanto cara ai berluscones è uno dei tanti trucchetti utilizzati dal centrodestra per mascherare la loro mancanza di idee e di progetti per dare un futuro al nostro territorio.
Non possiamo non soffermarci sul dato politico: il voto contrario al bilancio del rappresentante della Lega Nord il Consigliere Alessandro Pierini segna una frattura nella maggioranza. E’ corretto e doveroso sottolineare che Pierini ha dato alla sua (forse ex) maggioranza una lezione di etica e di coerenza umana e politica senza pari: l’attacco con cui il consigliere leghista accusa il sindaco di mancanza di democrazia all’interno della coalizione la dice lunga sui rapporti all’interno della stessa e sulla modalità di amministrare il nostro comune. Altrettanto sconvolgente il fatto che la maggioranza non abbia sentito la necessità di replicare pubblicamente al consigliere Pierini dopo il suo j’accuse in cui ha sottolineato la mancanza di collegialità, la totale assenza di partecipazione e l’impossibilità di sapere cosa sta facendo la giunta. Forse attenderanno le nostre deduzioni politiche per poter replicare, ma la vita democratica ed istituzionale impone delle regole ed una correttezza che lo stesso Cozzani sta sgretolando nel peggior malcostume berlusconiano. Un altro segno evidente che il tanto decantato rinnovamento, la tanto agognata trasparenza è solo una chimera che ha riempito la bocca di Cozzani in campagna elettorale: tra dire e fare c’è di mezzo…
“Pensino ora i nostri venticinque lettori che impressione dovesse fare sull’animo dei noi poveretti, quello che s’è raccontato [...]“.
I consiglieri comunali PRC/SE
Sara Zolesi e Claudio Manfroni
Incompetenza o dolo? Il centrodestra rimandato sul Bilancio
27 mar 2010 Lascia un commento
in Bilancio Etichette: autovelox, bilancio comunale, contravvenzioni, corte dei conti, follo, Giorgio Cozzani, multe, Pasquale Giacomobono, permessi di costruire, pronuncia n. 99/2009, SIOPE
In Italia si sa, i magistrati sono comunisti e la giustizia è ad orologeria. Che importa se fanno il loro dovere e se gli atti che giudicano sono fatti con i piedi? I comunisti a tempo, che popolano la Corte dei Conti, punta il dito sull’operato del sindaco follese Giorgio Cozzani (PdL) ed della sua giunta, con una pronuncia (n. 99/2009) sulla relazione sul bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2009 del Comune di Follo. Un giudizio tecnico impietoso che da la misura dell’assenza di progettualità politica di chi vorrebbe governare la regione.
La Corte dei conti sottolinea come nella previsione di bilancio follese vengano indicate, tra le entrate a carattere non ripetitivo ovvero le famigerate “una tantum” di tremontiana memoria, le multe (per un importo pari 200.000,00 euro) ed il recupero dell’evasione fiscale (per un importo pari a 65.000,00 euro), che solo in parte risultavano correlate a spese aventi le medesime caratteristiche (79.000,00 euro). Tuttavia l’amministrazione riteneva attendibile e dunque tale da non compromettere il mantenimento degli equilibri di bilancio. In soldoni, le sanzioni amministrative per violazione del codice della strada previste, cioè quelle che l’amministrazione impone vengano fatte altrimenti non si vedrebbe un euro, risultavano per un importo pari a 160.000,00 euro su una previsione di 200.000,00 euro basando le entrate di bilancio sulle contravvenzioni. La Corte evidenzia come, sia le entrate derivanti dal recupero dell’evasione tributaria sia quelle derivanti dalle sanzioni amministrative per violazione del codice della strada, rivestono natura aleatoria: si vuole basare la struttura finanziaria del comune su ipotesi di entrate prevedendo le multe da fare.
Secondo la Corte l’attuale situazione strutturale del bilancio follese è critica e l’organo di monitoraggio (SIOPE) registra entrate derivante dai permessi di costruire con importo pari a 247.274,15 euro, a fronte della previsione dell’amministrazione di 440.000,00 euro, ed entrate per sanzione del codice della strada per un importo di 5.150,00 euro a fronte della previsione di 200.000,00 euro. La grande strategia del centrodestra è quindi coprire spese correnti con entrate saltuarie, come se una famiglia sperasse di vincere al lotto per pagare le bollette, disattendendo il fattore cardine per un bilancio quale il principio della prudenza.
L’equilibrio del bilancio comunale, secondo la Corte, è influenzato da entrate aventi carattere non ripetitivo (recupero dell’evasione, sanzioni per violazione del codice della strada, permessi di costruire) non correlate a spese aventi le medesime caratteristiche per un ammontare complessivo pari a 306.000,00 euro, con una incidenza del 10,66% sul totale delle entrate correnti. Si vuole basare un bilancio comunale su multe, recupero evasione e permessi di costruire? Fatto salvo l’unico elemento soddisfacente relativo al recupero dell’evasione, che peraltro è una voce estremamente limitata in termini quantitativi, siamo alla frutta sostenendo le entrate con permessi di costruzione (maggiore cementificazione) e multe (pagano i cittadini che vanno a 55 km/h).
Questo è il centrodestra ed in giunta a Follo è presente pure Pasquale Giacomobono candidato al consiglio regionale nel nuovo PSI a sostegno di Biasotti. Per ora a rimandarli “a settembre” ci ha pensato la Corte dei Conti, l’auspice è che anche gli elettori facciano la loro per le regionali tenendo lorsignori nei banchi della minoranza!












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