Eppur siamo un Partito! Note per presidenti di società sportive e sindaci

Il circolo di Rifondazione Comunista di Follo non ha mai polemizzato (e ne lo farà mai) con il mondo delle associazioni siano esse sportive, culturali, di volontariato, gastronomiche etc. in quanto siamo rispettosi e consapevoli della validità umana, sociale culturale che queste svolgono nel territorio riempiendo spazi, costruendo reti di socializzazione, di formazione e di solidarietà.

Pur tuttavia  siamo un partito politico, ed il nostro ruolo di attuale opposizione ci impone di vigilare, farsi carico del disagio dei cittadini, tallonare l’amministrazione comunale nelle sue scelte, chiedere e se possibile discutere le problematiche politiche che nascono ogni giorno nel territorio comunale e stimolare i politici locali ad una corretta gestione della cosa pubblica, ogni qualvolta lo riteniamo opportuno. Quindi riteniamo che “attaccare” politicamente il Sindaco di Follo faccia parte della democrazia di questo paese.

Torniamo però ai fatti: la querelle con l’amministrazione comunale. ha inizio con una nostra interpellanza al Sindaco sulla gestione dei campetti a 7 (tariffe ed orari) dopo aver raccolto lamentele di famiglie e giovani del comune che si sentivano per così dire un po’ esclusi dal poter usufruire delle strutture gestite dal Foce Vara. Il Sindaco rispose in consiglio comunale che avrebbe preso l’impegno di dare una risposta alla nostra interpellanza nel più breve tempo possibile e nel rispetto della convenzione con il gestore della struttura. Nessuna risposta venne data (o meglio il consigliere delegato allo sport disse che tutto era a posto) ma fu smentito quasi subitamente da una richiesta firmata da numerosi cittadini che rivendicavano una maggior fruibilità degli impianti.

Ad oggi stiamo noi, come i cittadini aspettando risposte dal Sindaco anche se sappiamo che la società Foce Vara si è attivata per eliminare quel disagio creatosi. Per quanto riguarda la seconda parte della sua giaculatoria giaquintiana la risposta è nel bando di gara e nella convenzione firmata dal Foce Vara.

PS: come cittadini e come follesi che la domenica pomeriggio frequentano con la Cittadella dello Sport per seguire la propria squadra, auguriamo al Foce Vara un buon inizio campionato!

Il centrodestra preferisce favorire i privati, vergognoso atteggiamento sulle strutture sportive

Ancora una volta Rifondazione comunista ci ha visto lungo.

4 mesi fa abbiamo presentato un’interpellanza per chiedere all’Amministrazione dell’inefficienza della gestione degli impianti sportivi follesi. Nonostante l’impegno ufficiale del Sindaco in consiglio comunale, l’accesso ai campi da calcetto continua a non essere divulgato ed assai poco fruibile, ora scopriamo che non si adempie nemmeno alle norme regolamentari per cui gli studente follesi hanno diritto a due ore gratuite.

Prendiamo atto che in questo lasso di tempo nulla è stato fatto rispetto agli impegni presi in sede consiliare, anzi, invece di riparare alle giuste recriminazioni dei cittadini si preferisce tessere le lodi delle società che beneficiano della gestione degli impianti pubblici. Una vergogna inaccettabile!

Forse il centrodestra follese pensava che la questione fosse sepolta negli incartamenti consiliari, sbagliandosi grossolanamente, tant’è che la cittadinanza coinvolta ha ben visto di alzare la voce ed il nostro impegno è quello di portare avanti le giuste e doverose istanze dei nostri concittadini.

Oltre alla questione dell’accesso alle strutture c’è il problema delle tariffe: l’introduzione di prezzi calmierati per i residenti è motivata da ragioni politiche, ovvero dal tentativo di tutelare i nostri concittadini dagli effetti del carovita e perché possano fruire e far vivere la Cittadella intesa come  luogo d’aggregazione.

Forse per chi amministra oggi il comune, il cui primo adempimento è stato quello di raddoppiarsi lo stipendio, non ha la sensibilità di comprenderlo, ma è un fatto grottesco che un follese risparmi 0,50 euro a testa per giocare a calcetto.

La petizione presentata da tanti genitori dimostra che, come dicemmo 4 mesi fa, la gestione della Cittadella dello Sport è a dir poco scandalosa: un’infrastruttura da quasi 2 milioni di euro d’investimento, tra fondi europei e finanziamenti della precedente amministrazione di centrosinistra, interamente pubblica che viene gestita da privati, per usi alcuni esclusivamente, impedendone di fatto un compiuto accesso ai cittadini che vogliono utilizzare l’area calcistica.

Tutto ciò adombrato da una totale assenza di progetti di gestione, dagli orari di fruizione degli impianti ai costi tariffari, all’assenza di permessi o concessioni per bar. E a questo proposito ci chiediamo, com’è possibile che a pochi metri dal locale Circolo Arci, storico luogo di aggregazione che proprio nella nuova Cittadella dello Sport ha trovato sede sia apparso un bar? Forse il sindaco ed i suoi collaboratori sono convinti che questi gestori siano dei benefattori, ma la realtà, che evidentemente non li coinvolge è che a Follo si vive un vero e proprio disagio che non lascia indifferenti noi di Rifondazione comunista e che per questo c’impegna a portare avanti la loro battaglia.

Centrodestra follese antinuclearista grazie al PRC

Resoconto sulla seduta del consiglio comunale in tema di energia, acqua e sugli impianti sportivi.

Mi scusi, ma quanto son costati questi impianti bellissimi, voluti e realizzati dall’amministrazione di centrosinistra? Chi la gestisce? Quanto paga? E se un cittadino volesse usufruirne come fa? Quanto costa? Le domande per i curiosi si sa, sono come le ciliegie, una tira l’altra e ad un’amministrazione autoritaria (si badi, non autorevole) da fastidio anche solo il porre certe domande.

Già, perché siamo al punto che la nostra consigliera comunale, Sara Zolesi, deve far notare alla maggioranza stizzita, che un interpellanza comunale non è l’indecente provocazione di un retaggio sovietico, ma il normale, democratico e civile mezzo con cui la minoranza ha il dovere di porre le questioni di rilievo nella sede opportuna: il consiglio comunale.

Questa premessa da prima lezione di educazione civica non è edificante, si sa, ma è doverosa, tanto doverosa che il resto lo dimostrerà. Tant’è che all’interpellanza sulla modalità di gestione della Cittadella dello Sport follese c’è da rimanere sbigottiti: i quasi 2 milioni di euro di investimento, tutti pubblici, ripetita iuvant, tutti pubblici, sono dati in gestione ad un privati (transeat si direbbe, è la moda…) e rispettano il regolamento di gestione.

Come? I prezzi per i residenti, che per inciso non sanno neanche dove rivolgersi per usufruirne (eccezion fatta per il tennis che per l’appunto ha dovuto arrangiarsi per poter coprire la struttura nel periodo invernale senza avere neanche la copertura fidejussoria da parte del comune!), sono calmierati, infatti pagano 45 e invece di… 50: ora visto che ha calcetto si gioca in 10, i follesi risparmiano ben 50 centesimi a testa, che in epoca di crisi economica è un discreto vantaggio. D’altronde di che lamentarsi? Vorrete mica fare uno sgarbo al FO.CE Vara di Giaquinto, gestore dell’impianto? No davvero, tant’è che la giunta Cozzani ha deliberato così. Ma non è solo Rifondazione ha rimanere allibita, perchè l’eccessivo zelo nel aiutare le tasche dei follesi è stato percepito anche dal leghista Pierini, che ha sottolineato che 5 euro all’ora fossero pochi come calmieramento. Come un caterpiller invece il consigliere/assessore Vezzi, che noncurante confonde lire con euri (come dargli torto!) e la spara grossa: “io pagavo 10 e al Mogol, ma cosa volete di più?”. Qui si vede la stoffa del capitalista e le pretese dei proletari…

Poco importa se una realtà molto simile come Ameglia faccia pagare la metà ai residenti: in fondo quella è gestione pubblica, roba da comunisti. Ma nel soviet amegliese giocare a calcetto per un residente costa la metà rispetto ad un non residente. Un follese invece risparmia 50 centesimi a testa. Evvica il privato, evviva Cozzani, evviva il centrodestra.

Non manca anche il siparietto berlusconide: i consiglieri di minoranza rivendicano giustamente la denuncia della scellerata ipotesi di costruire una palestra privata nell’unico parco pubblico del paese, grazie alla quale l’amministrazione Cozzani ha fatto marcia indietro. Nossignore, ci siamo tutti sbagliati, mai detta una cosa del genere, mai sostenuto tale ipotesi, invenzioni e travisazioni dei “giornalai”. Il corrispondente del Secolo XIX imberta e porta a casa, nonostante tale ipotesi fu confermata da tutti i membri della giunta ed il sindaco mando i tecnici comunali a prendere le misure per il progetto…

Ultimo round le mozioni presentate da Rifondazione: sull’acqua pubblica Cozzani sente puzza di trappola, ed evidentemente messo in guardia dai sui capi partito, intuisce agguati sul tema ACAM e con abile mossa democristiana svia e rimanda il documento, che in fondo chiedeva di impegnarsi a mantenere l’acqua pubblica, alla commissione consiliare preposta, dove peraltro noi siamo presenti. Attenderemo per brindare con “l’acqua del sindaco” follese.

Vicenda a parte sul tema nucleare: incredibilmente e con saggia decisione il centrodestra follese vota all’unanimità il documento di Rifondazione che chiede ed impegna l’amministrazione a bandire ogni possibilità di installazione di impianti nucleari sul territorio comunale, ivi compresi depositi di stoccaggio di scorie. Bello, anzi bellissimo: peccato per il cappello che il primo cittadino follese vuole mettere alla discussione, in cui riesce addirittura a far una filippica sulla necessità del ritorno al nucleare, nonostante avesse appena votato un documento che lo vietasse. Misteri della psiche.

Circolo PRC Follo “XXVIII Luglio”

Dal consiglio comunale (5 marzo 2010)

Si è tenuta la seduta del consiglio comunale di Giovedì 4 marzo 2010, in cui erano iscritti all’ordine del giorno un interpellanza sulla gestione degli impianti sportivi comunali e due mozioni, sul No al Nucleare e sull’acqua pubblica, presentate dalla nostra consigliera comunale, Sara Zolesi.

Maggioranza: Cozzani, Piacente, Vezzi, Rossi, Casati, Giacobono, Lazzoni, Godani, Ciuffardi, Bancalari e Guglieri (PdL), Pierini (LN) – Minoranza:  Barcellone, Tognetti e Luppi (Pd), Zolesi (RC) – Assenti: Battolla

Con grande soddisfazione segnaliamo che il consiglio ha approvato la mozione che vieta la costruzione di impianti di produzione di energia nucleare o di stoccaggio di scorie radioattive sul territorio comunale, con l’impegno di adoperarsi nelle istituzioni sovraordinate per condurre questa importante battaglia di sostegno allo sviluppo delle energie rinnovabili. Al sindaco Cozzani diciamo che da subito può attivarsi vista la visita spezzina del compagno di partito, il ministro nuclearista Scajola. Registriamo la nostra soddisfazione nel veder passare così una battaglia fondamentale del nostro Partito, anche in un consiglio a maggioranza di centrodestra.

Viene rinviata alla commissione (nella quale siamo presenti) la mozione sull’acqua pubblica, nella speranza che il nostro documento venga valutato e ripresentato nel prossimo consiglio in modo che si avvii la discussione quanto prima. L’acqua pubblica rimane una battaglia fondamentale, nella speranza che l’amministrazione follese sia sensibile a questa questione.

Discorso a parte sulla nostra interpellanza riguardo le strutture sportive: se da un lato segnaliamo la vittoria politica riguardo ad aver scongiurato la costruzione di una palestra nel parco pubblico degli Alpini, che secondo il Sindaco Cozzani era solo una bufala inventata dai giornalisti “giornalai” (che non vi sia un attacco di smentitite berlusconiana?), dobbiamo registrare alcune contraddizioni e preoccupanti mancanze:

  1. l’accesso ai campi da calcetto non è per nulla divulgato e assai poco fruibile, l’amministrazione però si impegna a divulgarne le modalità;
  2. il costo dei campi da calcetto è di 50 euro per i non residenti, e scopriamo che per i residenti, l’amministrazione Cozzani ha deciso di porre la tariffa a 45 euro. Il sipario letterale si è quindi concentrato sul concetto di prezzo calmierato (per i residenti): fissare il prezzo massimo delle merci al minuto, sottoporre il mercato a un regime di controllo dei prezzi. Se è vero come è vero che l’introduzione di un calmiere è motivata da ragioni politiche, ovvero dal tentativo di tutelare i cittadini dagli effetti del caro-vita, è un fatto comico che un follese risparmi 0,50 euro a testa per giocare a calcetto? L’unico ad accorgersene, a onor del vero, è il consigliere leghista Pierini, comunque certo che no, ma al di la dello scivolone del consigliere/assessore Vezzi, convinto che in una struttura come il Mogol (peraltro dismessa da mesi e mesi dieri un anno sicuro ormai) si paghi addirittura 10 euro a testa, è opportuno segnalare che in una situazione pressochè analoga a quella follese, ma certamente meglio gestita come ad Ameglia, gli amegliesi pagano la metà della tariffa: 25 euro all’ora!
  3. l’accesso alla pista di atletica è inibito causa cattive condizioni: è un fatto strano, tuttavia segnaliamo ai cittadini follesi, casomai non lo faccia l’amministrazione, che la pista è inagibile. Serviva un interpellanza per venirne a conoscenza? Meglio così!

Rifondazione comunista risponde a Follo Confidential: “Sull’Ambiente mettiamo i puntini sulle i”

Con grande piacere apprendiamo che il foglio satirico follese Follo Confidential, a questo giro, si è occupato anche di Rifondazione comunista e dei compagni follesi, segno che il nostro lavoro politico ha attirato anche le sagaci penne del nostro paese. Un buon segno, certo è che la “redazione” satirica tocca un nervo scoperto, al quale stiamo tentando di porvi rimedio, che a nostro avviso non è nella politica ambientale attuata, ma nella mancanza di comunicazione efficacie. Un elemento che, è doveroso ammettere, non manca alla ridente attuale amministrazione di centrodestra, sempre pronta a comparire su manifesti, articoli di giornale, ecc., anche quando c’è poco o nulla da dire. D’altronde Berlusconi docet: “non è importante di cosa si parli, basta che si parli di me”. Poniamo rimedio, rispondendo all’ironica e pungente osservazione che ci accusa di non aver fatto nulla per il nostro comune proprio in riferimento ai temi ambientali, con elementi oggettivi, grati del fatto che l’unica opposizione al nostro passato governo è venuta da un simpatico ed irriverente giornalino, non certo dall’allora minoranza di centrodestra che dormiva sonni profondi. Transeat…

Forse si poteva fare di più, certamente, ma grazie al lavoro dell’ass. Claudio Manfroni, Follo registrava nel 2007, una raccolta differenziata del 33,10% (10° comune in tutta la Regione Liguria), passata al 35,20% nel 2008 (2° comune in provincia della Spezia), con l’istituzione dell’isola ecologica e con il passaggio dalla Tarsu alla Tia, unico comune spezzino ad adempiervi con La Spezia e Riomaggiore. Non solo: è stato istituito il progetto per l’auto-compostaggio che garantisce diminuzione della produzione dei rifiuti ed un consistente risparmio a chi lo ha adottato. Ora siamo al 2010, quali sono i risultati dell’attuale ass.all’ambiente/coordinatore comunale del Pdl?

Forse si poteva fare di più, ma grazie al lavoro dell’ass. Claudio Manfroni sono stati messi in sicurezza i due plessi scolastici di Piana Battolla e Follo (Guerzana) in cui studiano più di cento bambini, con tanto di Certificato Prevenzione Incendi, grazie al reperimento di fondi regionali; tali strutture vengono alimentate con un impianto fotovoltaico che produce direttamente energia elettrica senza emettere un grammo di CO2, l’illuminazione di tutti gli stabili comunali è realizzata da un gestore che fornisce energia proveniente da fonti rinnovabili, l’illuminazione pubblica è stata convertita con nuovi dispositivi e nuove lampade che permettono un risparmio economico ed energetico, e la Cittadella dello Sport, grazie all’ottenimento dei finanziamenti del Ministero Ambiente (unico comune in tutta la Liguria), è riscaldata con un impianto solare termico, garantendo acqua calda… gratuita! Ora Cozzani aderisce al Major of Covenant, ma si dimentica di dire grazie a chi? Semplice: grazie a Rifondazione comunista ed al lavoro di un suo esponente.

Forse si poteva fare di più, ma grazie al lavoro dell’ass. Claudio Manfroni è stato approvato in Provincia il nostro piano delle antenne e delle telecomunicazioni comunale, che blinda il territorio dall’inquinamento elettromagnetico, così come la Zonizzazione Acustica Comunale (e relativo regolamento disciplinare) che preserva il comune dall’inquinamento acustico, senza contare sulla successiva integrazione del piano di risanamento acustico comunale, che dovrà essere solo attuato dall’attuale amministrazione, la quale ben si guarderà di dire che si è trovata la pappa pronta. Forse si poteva fare di più, grazie al lavoro dell’ass.Claudio Manfroni è stato inserito nel Piano d’Ambito dell’ATO idrico l’opera di allacciamento fognario sotto piazza Matteotti a Piano di Follo, che una volta effettuata porterà al 96% il totale degli allacciamenti del paese.

Forse si poteva fare di più, tuttavia grazie al lavoro dell’ass.Claudio Manfroni, ed alla collaborazione costante con l’assessore di Rifondazione Franco Zunino, sono stati ottenuti finanziamenti regionali per concludere il piano di caratterizzazione dell’ex impianto di tiro a volo di Piana Battolla, con le analisi di rischio ed il progetto di bonifica, e la messa in sicurezza dell’area inquinata in Val Durasca e non solo: abbiamo stipulato con il Parco Magra-Vara Montemarcello un importante progetto per la chiusura regolamentata degli accessi e pulizia delle micro discariche in zona parco. Qui siamo al paradosso: nonostante il lavoro dell’ass.Claudio Manfroni, tale progetto deve esser stato dimenticato nel cassetto dall’amministrazione Cozzani, visto che l’area fluviale è divenuta in questi mesi una discarica a cielo aperto, il cui accesso è consentito a chiunque (Camion, auto e motociclette di ogni specie) come lo dimostrano le decine di cumuli di rifiuti che sono visibili, forse portate nottetempo dalla minoranza, o forse lasciate in pieno giorno da camion liberi di transitare nell’area del parco fluviale.

Forse si poteva fare di più, ma grazie al lavoro dell’ass.Claudio Manfroni, e per quel poco che è stato fatto, ha reso al comune Follo la Certificazione ambientale ISO14001, un adempimento tanto importante da essere visibile nella carta intestata del nostro comune (!!!), possibile perchè valutato sulla base della politica ambientale seria e programmata, resa fattibile individuando gli obiettivi dichiarati ed i traguardi raggiunti, infine effettiva fino a marzo 2010, data in cui verificheremo la politica ambientale dell’amministrazione Cozzani e se il buongiorno si vede dal mattino sarà un risveglio amaro.

Si poteva fare di più e la penna ficcante di Follo Confidential ben fa a bacchettare la classe politica locale, perchè si poteva tempestare il comune di manifestini per dirlo, ma ormai è troppo tardi e farlo, ironia della sorte ed alla faccia del castigat ridendo mores, ci costerebbe una multa salata per… deturpazione ambientale! Tuttavia da quando governa Cozzani esiste un opposizione, seria, spesso indigesta, ma attenta agli strafalcioni del nostro sindaco e dei suoi vituperati collaboratori, fatta da Rifondazione comunista. Teniamo a sottolineare che la nostra ironia e la nostra irriverenza non vuole in alcun modo spodestare chi da anni sferza gli amministratori follesi e tenta di solleticare il torpore degli amministrati, certo è che, grazie alle osservazioni della redazione del “fogliaccio” satirico follese, abbiamo trovato l’occasione di mettere i puntini sulle i rispetto a ciò che è stato fatto da Rifondazione comunista, visto che molti lo ignorano e che Cozzani&C. tendono ad appropriarsene. Per i posteri, con il pessimismo della ragione e l’ottimismo della volontà e per i San Tommasi… carta canta, gli atti sono disponibili in Comune, buon divertimento!

Il direttivo del Circolo PRC Follo – “XXVIII Luglio

Con grande piacere apprendiamo che il foglio satirico follese Follo Confidential, a questo giro, si è occupato anche di Rifondazione comunista e dei compagni follesi, segno che il nostro lavoro politico ha attirato anche le sagaci penne del nostro paese. Un buon segno, certo è che la “redazione” satirica tocca un nervo scoperto, al quale stiamo tentando di porvi rimedio, che a nostro avviso non è nella politica ambientale attuata, ma nella mancanza di comunicazione efficacie. Un elemento che, è doveroso ammettere, non manca alla ridente attuale amministrazione di centrodestra, sempre pronta a comparire su manifesti, articoli di giornale, ecc., anche quando c’è poco o nulla da dire. D’altronde Berlusconi docet: “non è importante di cosa si parli, basta che si parli di me”. Poniamo rimedio, rispondendo all’ironica e pungente osservazione che ci accusa di non aver fatto nulla per il nostro comune proprio in riferimento ai temi ambientali, con elementi oggettivi, grati del fatto che l’unica opposizione al nostro passato governo è venuta da un simpatico ed irriverente giornalino, non certo dall’allora minoranza di centrodestra che dormiva sonni profondi. Transeat…

Forse si poteva fare di più, certamente, ma grazie al lavoro dell’ass.Claudio Manfroni, Follo registrava nel 2007, una raccolta differenziata del 33,10% (10° comune in tutta la Regione Liguria), passata al 35,20% nel 2008 (2° comune in provincia della Spezia), con l’istituzione dell’isola ecologica e con il passaggio dalla Tarsu alla Tia, unico comune spezzino ad adempiervi con La Spezia e Riomaggiore. Non solo: è stato istituito il progetto per l’auto-compostaggio che garantisce diminuzione della produzione dei rifiuti ed un consistente risparmio a chi lo ha adottato. Ora siamo al 2010, quali sono i risultati dell’attuale ass.all’ambiente/coordinatore comunale del Pdl?

Forse si poteva fare di più, ma grazie al lavoro dell’ass.Claudio Manfroni sono stati messi in sicurezza i due plessi scolastici di Piana Battolla e Follo (Guerzana) in cui studiano più di cento bambini, con tanto di Certificato Prevenzione Incendi, grazie al reperimento di fondi regionali; tali strutture vengono alimentate con un impianto fotovoltaico che produce direttamente energia elettrica senza emettere un grammo di CO2, l’illuminazione di tutti gli stabili comunali è realizzata da un gestore che fornisce energia proveniente da fonti rinnovabili, l’illuminazione pubblica è stata convertita con nuovi dispositivi e nuove lampade che permettono un risparmio economico ed energetico, e la Cittadella dello Sport, grazie all’ottenimento dei finanziamenti del Ministero Ambiente (unico comune in tutta la Liguria), è riscaldata con un impianto solare termico, garantendo acqua calda… gratuita! Ora Cozzani aderisce al Major of Covenant, ma si dimentica di dire grazie a chi? Semplice: grazie a Rifondazione comunista ed al lavoro di un suo esponente.

Forse si poteva fare di più, ma grazie al lavoro dell’ass. Claudio Manfroni è stato approvato in Provincia il nostro piano delle antenne e delle telecomunicazioni comunale, che blinda il territorio dall’inquinamento elettromagnetico, così come la Zonizzazione Acustica Comunale (e relativo regolamento disciplinare) che preserva il comune dall’inquinamento acustico, senza contare sulla successiva integrazione del piano di risanamento acustico comunale, che dovrà essere solo attuato dall’attuale amministrazione, la quale ben si guarderà di dire che si è trovata la pappa pronta. Forse si poteva fare di più, grazie al lavoro dell’ass.Claudio Manfroni è stato inserito nel Piano d’Ambito dell’ATO idrico l’opera di allacciamento fognario sotto piazza Matteotti a Piano di Follo, che una volta effettuata porterà al 96% il totale degli allacciamenti del paese.

Forse si poteva fare di più, tuttavia grazie al lavoro dell’ass.Claudio Manfroni, ed alla collaborazione costante con l’assessore di Rifondazione Franco Zunino, sono stati ottenuti finanziamenti regionali per concludere il piano di caratterizzazione dell’ex impianto di tiro a volo di Piana Battolla, con le analisi di rischio ed il progetto di bonifica, e la messa in sicurezza dell’area inquinata in Val Durasca e non solo: abbiamo stipulato con il Parco Magra-Vara Montemarcello un importante progetto per la chiusura regolamentata degli accessi e pulizia delle micro discariche in zona parco. Qui siamo al paradosso: nonostante il lavoro dell’ass.Claudio Manfroni, tale progetto deve esser stato dimenticato nel cassetto dall’amministrazione Cozzani, visto che l’area fluviale è divenuta in questi mesi una discarica a cielo aperto, il cui accesso è consentito a chiunque (Camion, auto e motociclette di ogni specie) come lo dimostrano le decine di cumuli di rifiuti che sono visibili, forse portate nottetempo dalla minoranza, o forse lasciate in pieno giorno da camion liberi di transitare nell’area del parco fluviale.

F

L’ex.ass. Manfroni in cerca di mulini a vento per produrre energia rinnovabile.

Ignota l’identità dello scudiero, pare un membro della redazione di Follo Confidential

orse si poteva fare di più, ma grazie al lavoro dell’ass.Claudio Manfroni, e per quel poco che è stato fatto, ha reso al comune Follo la Certificazione ambientale ISO14001, un adempimento tanto importante da essere visibile nella carta intestata del nostro comune (!!!), possibile perchè valutato sulla base della politica ambientale seria e programmata, resa fattibile individuando gli obiettivi dichiarati ed i traguardi raggiunti, infine effettiva fino a Marzo 2010, data in cui verificheremo la politica ambientale dell’amministrazione Cozzani e se il buongiorno si vede dal mattino sarà un risveglio amaro.

Si poteva fare di più e la penna ficcante di Follo Confidential ben fa a bacchettare la classe politica locale, perchè si poteva tempestare il comune di manifestini per dirlo, ma ormai è troppo tardi e farlo, ironia della sorte ed alla faccia del castigat ridendo mores, ci costerebbe una multa salata per… deturpazione ambientale! Tuttavia da quando governa Cozzani esiste un opposizione, seria, spesso indigesta, ma attenta agli strafalcioni del nostro sindaco e dei suoi vituperati collaboratori, fatta da Rifondazione comunista. Teniamo a sottolineare che la nostra ironia e la nostra irriverenza non vuole in alcun modo spodestare chi da anni sferza gli amministratori follesi e tenta di solleticare il torpore degli amministrati, certo è che, grazie alle osservazioni della redazione del “fogliaccio” satirico follese, abbiamo trovato l’occasione di mettere i puntini sulle i rispetto a ciò che è stato fatto da Rifondazione comunista, visto che molti lo ignorano e che Cozzani&C. tendono ad appropriarsene. Per i posteri, con il pessimismo della ragione e l’ottimismo della volontà e per i S.Tommasi… carta canta, gli atti sono disponibili in Comune, buon divertimento!

Dallo Sport per tutti… agli interessi di pochi. Il regalo di Natale del centrodestra follese!

L’atteggiamento dell’amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Giorgio Cozzani sulla gestione, l’investimento e la progettualità dell’impiantistica sportiva comunale è semplicemente sconcertante. Cozzani dice che a Follo non deve esistere solo il calcio o il tennis? Peccato che non esistano nemmeno quelli, visto che le strutture calcistiche sono a sola disposizione della società FO.CE. Vara ed il tennis ha purtroppo drasticamente ridotto la sua proposta a causa della parziale copertura delle strutture. Vista la convinta certezza del Sindaco nel costruire una palestra nell’unico parco pubblico di Piano di Follo, Rifondazione comunista sottolinea il drammatico resoconto di pochi mesi di governo del comune, registrando le scelte che peseranno sulle spalle dei follesi, favorendo gli interessi di pochi privati, segnando negativamente le politiche sociali e sportive follesi.

Un elenco drammatico che parte dalla gestione inefficace della Cittadella dello Sport, un’infrastruttura da quasi 2 milioni di euro d’investimento, tra fondi europei e finanziamenti della precedente amministrazione di centrosinistra, consegnando alla cittadinanza la più bella struttura sportiva della Provincia della Spezia. Una struttura interamente pubblica che… viene gestita da privati, per usi privati, impedendone di fatto l’accesso ai cittadini che vogliono utilizzare l’area calcistica. Cosa deve fare un follese per giocare a calcetto? Semplice: ingoiare il boccone amaro, constatare l’abuso della fiscalità collettiva e “migrare” verso le strutture di altri comuni.

Desta sconcerto la decisione di privare i follesi di una parte consistente del Parco degli Alpini, costruendo una palestra, nell’unica area verde pubblica, accessibile ed attrezzata di Piano di Follo, nel nome degli interessi di una società sportiva privata, alla faccia delle tante famiglie, di tanti bambini che vivono il parco come momento di socialità fondamentale per una comunità. Cozzani dimentica che il protocollo d’intesa con la Fonderia Boccacci portò alla costruzione di un teatro (già agibile!) e prevede per l’appunto una palestra! Invece di cementificare gli spazi pubblici finisca ciò che altri avevano iniziato, senza chiudere gli spazi sociali presenti nel territorio, dimostrando di non essere ostaggio di promesse elettorali.

Ma non finisce qui! Mentre verrebbero garantiti finanziariamente i privati per la palestra, al Circolo Tennis comunale, unico circolo comunale in provincia, è stata negata la mera copertura fidejussoria per l’acquisto delle strutture di copertura, onere che l’esecutivo del circolo ha dovuto sostenere, nella completa solitudine dell’amministrazione Cozzani, che naturalmente quando è il momento di fare delle scelte utilizza la litania del “non ci sono soldi!” (salvo poi scoprire che il bilancio è in attivo!!!) solo a chi ritiene opportuno.

Insomma, a Follo l’unico rinnovamento pare sia avvenuto con l’istituzione dell’ufficio turismo e ricreazione, molto attivo nell’organizzare mondanità ed intrattenimento, ma quando si parla di progettualità, di tutela e valorizzazione del patrimonio pubblico, di interventi sociali, la propaganda cede il passo al vuoto più assoluto. Rifondazione comunista chiederà conto delle scelte discutibili dell’amministrazione comunale e rilancia l’azione di opposizione chiamando a raccolta la cittadinanza per far si che il parco rimanga pubblico.

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