Un tranquillo week end di paura

Porto, centrale Enel e Panigaglia. Tre infortuni sul lavoro nel giro di un fine settimana e tutti nella provincia della Spezia.

Dagli organi di stampa si apprende in pratica un incidente al giorno nello spezzino nei più svariati ambienti lavorativi. E’ ora di dire basta. Si dice sempre in questi casi, specie in quelli mortali, e quasi sempre invano. A chi dice che è impossibile eliminare il rischio di infortuni sul lavoro rispondiamo che è obbligo delle aziende mettere nelle più totali condizione di sicurezza i propri dipendenti anche se ciò comporta svariati e onerosi costi.

Sappiamo bene che la sicurezza ha un prezzo salato e questo cozza con la logica del profitto, piegandosi alla quale i datori di lavoro mettono continuamente a repentaglio sempre più vite umane e le loro famiglie. Ma le persone non sono numeri, è bene ricordarlo a tutti.

Il bilancio del week end è allarmante, ed è evidente che non esiste alcuna attenzione ai lavoratori anche da chi dovrebbe vigilare per far si che ciò non accada. Per fortuna, questa volta, non è capitato alcun incidente mortale.Ma la ravvicinata sequenza che ha colpito i tre operai spezzini tra venerdì e domenica scorsa deve far riflettere tutti: si piange sempre e ci si rammarica continuamente quando avviene la tragedia, ma gli avvertimenti più inquietanti ci giungono dagli incidenti non fatali come questi perchè non si presta mai loro la dovuta attenzione e tutto passa in sordina.

E’ ora di pensare con grande serietà a chi muore e chi si infortuna nel nome del lavoro, ciè nel nome dell’articolo 1 della Costituzione, invece che tributare onori sdi Stato empre e solo alle vittime nei teatri di guerra, luogo, in opposto, diametralmente anticostituzionale per la nostra Repubblica.Uno Stato che non fa di tutto per evitare la fine dei propri cittadini che muoiono in suo nome silenziosamente per guadagnarsi da vivere, ha poco diritto a chiamarsi tale.

29 novembre 1944-2009… per non dimenticare!

Quest’anno   è previsto un  programma denso di eventi con incontri, proiezioni, un pranzo sociale con i partigiani della  Brigata Garibaldi “Ugo Muccini” e una particolare attenzione a momenti di divulgazione didattica.  Inoltre andrà in scena a Sarzana la prima nazionale dello spettacolo co-prodotto da Archivi della Resistenza “Un popolo alla macchia. NESSUNO è perfetto: romanzo teatrale resistente” a cura di Laboratorio Amaltea, testo e regia di Dimitri Frosali

PROGRAMMA GENERALE

Giovedì 26 Novembre
16.00 / www.contattioradio.it / 89.750 – 89.500 Mhz

Contatto Radio Popolare Network, in collaborazione con Archivi della Resistenza, presenta
“Un popolo alla macchia. Storie alla radio”
La storia del grande rastrellamento nazifascista del 29 novembre 1944 attraverso le parole di 25 testimoni. Conduce Matteo Bartolini, regia di Simone Lazzaroni. Intervengono i curatori della ricerca di storia orale Luca Madrignani, Simona Mussini e Alessio Giannanti di Archivi della Resistenza.
È possibile l’ascolto in streaming su http://www.contattoradio.it/ascoltaci-on-line.html

Venerdì 27 Novembre
14.30 / Centro polivalente Fosdinovo
“L’urlo e la battaglia. Fosdinovo 29 novembre 1944” video sintesi del progetto didattico “I Ragazzi fanno Museo – III edizione” a cura del Gruppo Eliogabalo e Museo Audiovisivo della Resistenza (info 0187/680014 e www.museodellaresistenza.it)

Domenica 29 novembre
9.00  – Commemorazioni ufficiali dei vari comuni coinvolti dal rastrellamento

12.30 / Castelnuovo Magra / Teatro Tenda ARCI Colombiera – Pranzo sociale con i partigiani della Brigata Garibaldi “Ugo Muccini” insieme a tutti/e gli/le antifascisti/e che vorranno partecipare per sostenere l’iniziativa. Sono previsti interventi, proiezioni e musica resistente.

21.00 / Sarzana / Auditorium complesso scolastico di Via dei Molini – Prima nazionale dello spettacolo
“Un popolo alla macchia. NESSUNO è perfetto: romanzo teatrale resistente”
testo e regia di Dimitri Frosali, con Maria Luisa Beilowa, Viviana Ferruzzi, Samuel Osman, Simone Petri, Antonio Timpano. Una produzione Laboratorio Amaltea e Archivi della Resistenza (ingresso gratuito)

Per info e prenotazioni pranzo 3290099418, 3403935105, info@archividellaresistenza.it

ALTRE INIZIATIVE DEI COMUNI PATROCINANTI:

COMUNE DI FOSDINOVO
Domenica 29
ore 9.00 Caprognano. Posa corona fiori presso il monumento ai partigiani. Ore 9.45 Parco della Resistenza di Caniparola, posa corona di fiori ai caduti e benedizione del parroco di Caniparola. Saluto del Sindaco del Comune di Fosdinovo Massimo Dadà. Saluto del Presidente dell’ANPI provinciale Giorgio Mori. Saluto del Presidente del consiglio provinciale di Massa-Carrara Dino Bologna. Orazione ufficiale tenuta dalla partigiana Lidia Menapace. Al termine degli interventi una delegazione dell’amministrazione comunale e di partigiani deporrà fiori ai cippi di caduti nel territorio di Fosdinovo.

COMUNE DI CASTELNUOVO MAGRA
Sabato 28
ore 10.30 Piazza Querciola, ritrovo e deposizione corone ai Monumenti e ai cippi dei Partigiani. Intervento del Sindaco Marzio Favini e della partigiana Vanda Bianchi, Presidente dell’ANPI sezione di Castelnuovo Magra.
Lunedì 30 ore 10.00, Centro sociale di Castelnuovo, incontro tra gli studenti delle medie e i partigiani, con proiezione del film-intervista “Un popolo alla macchia. 29 novembre 1944” di Andrea Castagna e Archivi della Resistenza

COMUNE DI ORTONOVO
Giovedì 26
ore 10.00 Conferenze Scuole elementari
Venerdì 27 ore 10.00 Conferenza Scuola Media tenuta da Andrea Squadroni della Direzione Nazionale del Partito Socialista Italiano
Sabato 28 ore 15.00 omaggio floreale ai cippi dei Partigiani caduti
Domenica 29 ore 9.00 Raduno partecipanti Piazza “29 Novembre”. Ore 9.30 S. Messa Chiesa di San Martino. Ore 10,30 Deposizione Corone ai Caduti. Ore 11 Sala Consiliare. Saluto del Sindaco Francesco Pietrini. Intervento del Presidente del C.F.d.R e A.N.P.I Luciano Danieli e del giovane Enrico Bertani Area Laica. L’orazione Ufficiale sarà tenuta dall’Avv. Fernanda Contri, Presidente emerito della Corte Costituzionale

SEGNALIAMO ANCHE MUSEO AUDIOVISIVO DELLA RESISTENZA
Venerdì 27L’URLO E LA BATTAGLIA – Fosdinovo 29 novembre 1944”. Ore 14 30 presso il Centro polivalente di Fosdinovo, gli studenti delle classi V della Scuola Primaria e I della Scuola Media di Fosdinovo dell’anno 2008/2009 e il Museo Audiovisivo della Resistenza presenteranno ”L’urlo e la battaglia – Fosdinovo 29 novembre 1944”, video sintesi del progetto didattico “I Ragazzi fanno Museo – III edizione”. Il Museo Audiovisivo della Resistenza delle province di Massa Carrara e La Spezia, grazie anche al contributo della provincia della Spezia, ha reso possibile questo progetto, ideato da Earth scrl e coordinato dalla Dott.ssa Francesca Caleo. Il video, proposto in concomitanza dell’anniversario del rastrellamento nell’alta Lunigiana, è stato realizzato dal Gruppo Eliogabalo di Fivizzano. Protagonisti e registi del progetto, gli studenti hanno animato un laboratorio didattico originale, affrontando una ricerca storica, contestualizzata nel territorio, attraverso nuove metodologie di indagine: dalle video interviste ai testimoni Luciana Marchini, Andrea Garvani, Franco Conti e Federico Pagani fino alla drammatizzazione degli eventi. Si ringraziano le dirigenti scolastiche, Dott.ssa Diana Marchini e Dott.ssa Tiziana Lavaggi, le professoresse Tatiana Bianchi e Margherita Spadoni, tutti gli insegnanti e il personale del plesso, i testimoni e Lido Galletto.

Aderiscono: ANPI sezioni di Castelnuovo Magra, Ortonovo, Fosdinovo, Sarzana, Carrara, Lerici, Comitato Provinciale La Spezia, ANPI Massa – Sez. Patrioti Apuani, Archivi della Resistenza – Circolo Edoardo Bassignani, Museo Audiovisivo della Resistenza di Fosdinovo, Consiglio Federativo della Resistenza di Ortonovo

Con il patrocinio dei comuni di Castelnuovo Magra, Fosdinovo, Ortonovo, Sarzana, Santo Stefano Magra, Arcola e le province della Spezia e Massa-Carrara.

Per prenotarsi e avere informazioni 3290099418, 3403935105, www.archividellaresistenza.it

Rinnovare (insieme) Follo? Istituita la Lex Iulia maiestatis

marx_libertyCostituzione della Repubblica italiana
Art.21

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili. [...]

Corre il pensiero a pochi mesi fa quando, in campagna elettorale, il candidato sindaco Giorgio Cozzani dava ordine di “attuare” pedissequamente l’art.21 della nostra Costituzione repubblicana facendo impestare il territorio comunale di affissioni elettorali, recanti il programma, le facce, e propaganda varia. Alberi, pali della luce, muri, pensiline, pali di sostegno dei cartelli stradali: un murales elettorale al grido di “Vota Cozzani!“. Ma allora il decoro urbano, come il rispetto della legge, era cosa lontana dalla sensibilità dell’attuale sindaco, o forse, oggi, raccontare i fatti sulla sua attività e sui suoi primi brillanti risultati fuori dal territorio comunale, ed in rappresentanza dei cittadini follesi, è stata la molla che ha fatto scattare la necessità di porre tra le priorità della nuova amministrazione la lotta al degrado e all’affissione abusiva.

Evidentemente la critica politica condita con goliardica ironia (si veda il post “Rinnovare (insieme) Follo? Partenza in salita per il centrodestra tra sudditanza ed immobilismo“), non è ben accetta al neo sindaco Giorgio Cozzani che, ipotizzando il reato di “lesa maestà” previsto dalla nuova forma giuridica follese di Lex Iulia maiestatis, ha fatto sgomberare le nostre critiche affisse e messo mano al verbale delle multe. Ma che farà con le decine di manifesti che pubblicizzano feste paesane, attaccati impropriamente, come i manifestini della “Notte bianca” organizzata dal comune stesso? Certamente nulla, perché il punto è che un manifesto che reca le informazioni di una festa di un’associazione di volontariato, o l’orchestra tal dei tali, non compie il nuovo reato del codice follese, che impedisce di dire le proprie opinione ed i fatti accaduti. Verrebbe da pensare “dimmi chi sono, non mi dire chi ero”, tuttavia nel listino prezzi di Cozzani la Democrazia (offre la minoranza, s’intende!) costa 220 euro (sanzione amministrativa) più 267 euro (ICA per per pubbliche affissioni) per 20 manifestini A3: 487 euro e spiccioli!

IM000640

Il rispetto delle regole sull’affissione evidentemente non vale per l’amministrazione, in quanto manifesti intestati comune di Follo sono stati messi in quest’ultima settimana, al di fuori degli spazi consentiti e cioè su alberi, pali della luce e cartelli stradali, anche al di fuori del territorio comunale, violando così le norme che a noi hanno procurato sanzioni, come se la legge valesse solamente per noi e non per l’Ente Pubblico e questo vale anche per gli Organi preposti al controllo del rispetto della legge.

Non c’è male per qualcosa che assomiglia al potere (cràtos) del Popolo (démos), quella Democrazia che per qualcuno è limitarsi a proporre la croce su un simbolo o su un nome il giorno delle elezioni, per qualcun’altro vuol dire partecipare, conoscere, informare e condividere le scelte, le battaglie e le vittorie politiche e sociali.

Oggi raccontare i fatti sull’attività del sindaco Cozzani, dei primi poco fruttuosi risultati, ha suscitato la sua sensibilità legalitaria ed ambientale, ponendo priorità alla lotta al degrado urbano. Claudio Manfroni, ex-ass.all’ambiente follese e membro del direttivo locale di Rifondazione è lapidario: “Cozzani fa diventare questioni ambientali 20 manifesti attaccati con il nastro adesivo e dimentica che su questo tema, ha ricevuto in eredità dalla precedente amministrazione un territorio con certificazione ambientale ISO 140001, che eviti quindi di inventarsi emergenze ambientali e si assuma le proprie responsabilità“.

bugieQuanto ci costerà dire che in fondo le bugie hanno le gambe corte? Se in campagna elettorale si andava dicendo che la lista campeggiata da Giorgio Cozzani fosse di centrodestra, apriti o cielo, la risposta unanime era che si trattasse di una lista civica, apolitica, perché, parole di candidato primo cittadino, la politica deve farsi da parte e occorre puntare sul fare.

Forse malignamente abbiamo attribuito al neo primo cittadino una quanto mai strana conformità ai dettami del Popolo della Libertà ed un allineamento pedissequo sui temi extra territoriali (Acam, Atc, comunità montana, ecc.) e non solo, ma sta di fatto che gli atti nelle varie assemblee in cui Cozzani è chiamato a rappresentare Follo (ed i follesi) parlano chiaro. Basta leggerli!

Tuttavia se ci fossero ancora dubbi sull’appartenenza politica del neo sindaco follese, a fugarli ci ha pensato il programma della “Festa regionale della Libertà” tenutasi ad Ameglia, sabato 1° agosto 2009, nel dibattito su “Modelli di gestione amministrativa a confronto: Bilancio – Ambiente – Territorio – Servizi. Quale futuro per gli Enti Locali della nostra provincia” dove a portare la loro esperienza diretta c’erano Ettore Berni (Sindaco di Deiva Marina e consigliere provinciale PdL), Andrea Costa (Sindaco di Beverino e consigliere provinciale PdL), Giorgio Cozzani (Sindaco di Follo… lista civica), Claudio Del Vigo (Sindaco di Borghetto Vara), Roberto Valletti (Sindaco di Zignago), Angelo Vaccarezza (Presidente della Provincia di Savona – PdL), Sauro Manucci (Capogruppo PDL Consiglio Comunale della Spezia), Oreste Micacchi (Capogruppo PdL Consiglio Provinciale) e Fabio Cenerini (Vice Coordinatore Provinciale del PdL).

E allora che ci faceva un assertore del fare apolitico, scevro dai “lacci e lacciuoli” dei partiti, nella tana dei berluscones spezzini, nel crogiolo delle menti pensanti della politica politicante del centrodestra spezzino? E che esperienza avrà raccontato visto che fa il sindaco da due mesi, ed ha fatto la minoranza silenziosa per 10 anni? Certamente le solite illazioni maligne da comunisti che metteremo in conto, come le precedenti, magari 25 euro a pensiero irriverente!

Sicurezza, di farsi male lavorando

A pochi giorni dal tragico incidente avvenuto a Fabiano, che ha causato la morte di Andrea Medici, ci troviamo di fronte all’ennesimo grave infortunio che ha coinvolto un operaio, caduto dal solaio di un capannone industriale nella zona di Lagoscuro a Ceparana, ed attualmente ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Santa Chiara di Pisa.

Il Circolo di Rifondazione Comunista Follo-Calice-Bolano vuole esprimere innanzitutto la vicinanza ai familiari del lavoratore, Luca Tavoni, ed auspica che venga fatta rapidamente piena luce sui fatti e su eventuali responsabilità. Ma non solo: la questione della sicurezza nei luoghi di lavoro è un’emergenza reale, una priorità improrogabile sulla quale non è possibile abbassare la soglia di attenzione e sulla quale occorre che le istituzioni si impegnino con fermezza.

La salvaguardia della vita e della dignità umana durante l’esercizio di un diritto costituzionale non devono più conoscere zone franche nel mondo del Lavoro.

Enter your email address to follow this blog and receive notifications of new posts by email.

Statistiche del Blog

  • 9,400 Visite
Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.