Vallescura, la corsa alla paternità di una discarica
21 giu 2011 Lascia un commento
in Ambiente, Azienda partecipata Etichette: discarica, Giorgio Cozzani, Valdurasca, Vallescura
La vicenda di Vallescura ha messo in luce l’ambiguità della politica follese e, aldilà della querelle di basso profilo apparsa recentemente nella cronaca locale, dove la grottesca diattriba risulta essere la paternità della riapertura della discarica di Vallescura, riteniamo doveroso riconoscere nei cittadini di Val Durasca gli unici interlocutori seri e responsabili, avulsi da qualsiasi logica di parte o di partito.
La maggioranza che governa il comune di Follo evidentemente si è dimenticata di aver votato un documento in cui si impegnava il Sindaco ad evitare ogni nuovo conferimento a Vallescura. Prendiamo atto che l’amministrazione oggi ha cambiato opinione su un’operazione che è rimasta tale, assumendo una scelta che avrebbero potuto assumere mesi addietro, senza fare tante strumentalizzazioni.
Alla luce dei fatti, la vicenda di Vallescura è stata il pretesto di costruire una polemica inutile, in cui si è stata data priorità alla ricerca dei contenziosi piuttosto che alla risoluzione dei problemi.
Rifondazione comunista ribadisce che, nel rispetto del piano provinciale dei rifiuti, un atto da noi ampiamente condiviso, sia inopportuno aprire un precedente circa l’utilizzo di siti di servizio esclusi dalla programmazione, come nel caso di Vallescura, nel rispetto della programmazione stessa.
Continuiamo, nel nostro ruolo di opposizione, ad assumerci la responsabilità della mozione presentata e votata in consiglio comunale e ci chiediamo se la stessa coerenza è patrimonio dell’amministrazione che deve governare il territorio, visto che le condizioni non sono cambiate per nulla.
Leggete l’odg contro la riapertura della discarica di Vallescura –
(doc – 16.5 kB) presentato da Rifondazione comunsita ed approvata dal Consiglio comunale
Parco fluviale da Far West: incuria, lassismo ed abusivismo
02 apr 2011 1 commento
in Ambiente Etichette: abusivismo, discarica, fiume, Parco Naturale Regionale di Montemarcello-Magra, Vara
Il parco fluviale è per Follo ed i suoi cittadini un elemento sostanziale, che caratterizza la nostra territorialità. Ci si aspetterebbe quindi che l’amministrazione attui una politica attenta e lungimirante, ponendo al centro della sua programmazione non solo la cura ed il mantenimento di un elemento così importante come il fiume e ciò che lo circonda, ma che fosse una priorità della giunta la sua valorizzazione, la promozione e la facilitazione al suo accesso da parte dei cittadini. Tuttavia basta fare un piccolo sopralluogo per rendersi conto del degrado, dell’incuria ed dell’abbandono, oggi coniugato addirittura all’abusivismo.
La pista ciclopedonabile è stata un’occasione persa ed la mancata manutenzione ha già seriamente compromesso l’utilità di soldi pubblici spesi per un’infrastruttura che poteva realmente riavvicinare molti appassionati di trekking e di podismo al nostro territorio e che invece vede avanzare inesorabilmente la vegetazione.
Tantissime le realtà di discarica abusiva dove si trovano copertoni di mezzi pesanti, elettrodomestici, bidoni e vetroresine sul percorso e nei terreni adiacenti alla pista e nei suoi dintorni. Rifondazione comunista si chiede come sia possibile che ciò avvenga senza che l’amministrazione dica nulla. Una possibile, quanto banale, spiegazione è che non esiste, da alcune settimane, alcun ostacolo all’ingresso del varco nei pressi del depuratore, a Piano di Follo, varco che, ancor quando c’era la catena, era sistematicamente aperto, consentendo l’accesso a chiunque compresi mezzi motorizzati. Possibile che nessuno se ne sia accorto?
Basterebbe questo per prendere atto dello stato d’abbandono dell’area fluviale, ma è bastato un banale controllo per sapere che c’è ancora di peggio. Recente è stata spostata la tettoia che era antistante ai vecchi campi da bocce del vecchio circolo Arci di via Colombo, ora ricollocata proprio nell’area adiacente al galoppatoio, nell’area sud della Cittadella della Sport.
Chi ha ordinato quello spostamento senza i necessari permessi? Chi l’ha eseguito, con che risorse e a chi giova l’utilizzo di una proprietà pubblica?
Rifondazione comunista intende denunciare lo stato di degrado dell’area fluviale, così come l’assenza dell’amministrazione circa la programmazione di tutela, salvaguardia e promozione di una parte essenziale del nostro territorio. Purtroppo non basta che il centrodestra follese dia il patrocinio ad una giornata ecologica all’anno, perché il risultato è sotto gli occhi di tutti: degrado, abusivismo ed abbandono di un pezzo fondamentale del nostro territorio.
I veleni di Pitelli non hanno colpevoli
23 mar 2011 Lascia un commento
in Ambiente Etichette: Collina dei veleni, discarica, Pitelli, William Domenichini
tratto da Liberazione del 15 marzo 2011
La Spezia per molti vuol dire la visita di leva, per altri la missione in arsenale, per altri ancora quella che chiamano “la più provinciale delle provincie italiane”: una nota fabbrica di armi, arsenali militari, caserme Nato, l’unico rigassificatore funzionante, una tra le centrali a carbone più grandi nel paese.
Per pochi La Spezia vuol dire la collina di Pitelli, un promontorio che sovrasta il golfo dei poeti in cui c’è nascosto un orrore, una ferita morale, etica ed ambientale che ha lacerato l’animo di una comunità e tolto la vita a dei lavoratori, una discarica di rifiuti tossici sequestrata nel 1996 dalla forestale, su ordine della procura di Asti, in cui rimangono tombati veleni di ogni sorta, un totem dell’impunità e del malaffare.
Quella ferita ha portato con se la morte e devastazione ambientale di un gioiello naturalistico del nostro paese, una finestra su quel golfo che incantò Byron, Shelley e tanti altri. Oggi quella ferita è stata riaperta dalla sentenza di primo grado del tribunale ligure che assolve tutti gli imputati. «Il fatto non sussiste» in una formula dubitativa da codicillo, ma che lascia concretamente senza Giustizia un’intera comunità.
Non riconoscere i colpevoli del disastro ambientale alla discarica di Pitelli, un vero scandalo nazionale che ha fatto epoca, ha raggelato un’intera comunità, ha polverizzato decenni di lotte, a vanificato aspettative, disincantato i protagonisti di una battaglia di civiltà.
Un processo vissuto con l’angoscia della prescrizione, ora chiude con quel comma dubitativo che, dopo otto anni, nega il disastro ambientale che diede il nome alla “collina dei veleni”, una macchia indelebile nella storia di questo Paese che andrà a far compagnia agli innumerevoli coincidenze, misteri e scandali italiani rimasti per sempre impuniti.
Una coincidenza che quella collina avvelenata sovrasta il porto che ospitò per ultimo la Jolly Rosso, quella nave che portò sulle spiagge della Calabria i veleni che teneva nel suo ventre, con la sua storia e con quel misterioso naufragio. Una coincidenza che tutt’oggi pentiti mafiosi dichiarino la presenza di “navi dei veleni” al largo nei nostri mari.
La storia si ripete sempre due volte, la prima volta in tragedia la seconda in farsa: il giorno della sentenza-Pitelli, il governo approva in Consiglio dei Ministri della cosiddetta “riforma” della Giustizia, il compimento del disegno eversivo-piduista, la giustizia al servizio dei potenti e di chi ha interesse ad occultare la verità a scapito dei cittadini.
Pitelli, tutti assolti. Ma lo scempio di chi ha usato un bene comune come il nostro territorio per fare profitto a scapito della salute, della vita della gente, la storia, le vite spezzate, le malattie non saranno mai cancellate da una sentenza, e non le dimenticheremo.
William Domenichini
Responsabile prov.le Ambiente e beni comuni PRC La Spezia
Discariche? Follo ha già dato! No alla riapertura di Vallescura
03 mar 2011 1 commento
in Ambiente, Azienda partecipata, Consiglio comunale Etichette: ACAM, discarica, Hera, Valdurasca, Vallescura

Con grande soddisfazione Rifondazione comunista rivendica la posizione tenuta nell’ultimo consiglio comunale a Follo, sul tema della riapertura della discarica di Vallescura da parte della provincia. Dopo esserne venuti a conoscenza abbiamo presentato e discusso un nostro documento in commissione consiliare, integrato ed accettato all’unanimità, portato poi in consiglio comunale è stato approvato. Per Rifondazione comunista è un grande risultato politico che pone il nostro partito indipendente da ogni guerra tra bande e dalla parte dei cittadini.
Abbiamo chiesto ed ottenuto che l’amministrazione si attivi presso le istituzioni sovraordinate affinché sia sospesa ogni ipotesi di utilizzo del sito di Vallescura, appoggiando le istanze del comitato di cittadini contrari alla riapertura del sito, così come l’immediata verifica del memorandum ACAM-HERA circa la prospettiva di un utilizzo della discarica onde evitare strumentalizzazioni di ogni tipo, tipiche di quella cattiva politica che pone fintamente in contraddizione le esigenze occupazionali con i problemi ambientali.
Dispiace che il Partito democratico follese abbia scelto di assecondare il presidente Fiasella, giustificando scelte insostenibili e razionalmente incomprensibili per l’interesse della popolazione follese. Siamo lieti che l’amministrazione comunale da noi criticata tempo addietro, si sia impegnata ed esposta, con il sindaco Cozzani in prima persona, che a differenza di quello che è apparso ieri sulla stampa, su questo tema appoggiamo avendo fatto proprio un documento che la impegna la sua giunta in difesa dell’ambiente, della salute dei cittadini, perchè Vallescura non venga utilizzata.
In virtù di questo diciamo un solo no, quello alla riapertura della discarica di Vallescura, ma tanti si: applichiamo il piano provinciale dei rifiuti e con esso tutte le strategie di riduzione dei rifiuti e di incremento della raccolta differenziata, applichiamo il modello Capannori ai nostri territori e si studi piani strategici per considerare il ciclo dei rifiuti come una risorsa e non come un peso, traguardiamo grandi orizzonti coinvolgendo i cittadini attraverso esperienze che funzionano, attraverso una partecipazione vera e concreta, non pletorica e fine alle solite dinamiche clientelari.
Un altro mondo è possibile! Rifondazione Comunista sarà parte attiva affinché questo avvenga!
Scaricate l’odg contro la riapertura della discarica di Vallescura –
(doc – 16.5 kB) presentato da Rifondazione comunsita in commissione ambiente
Vallescura, scelleratezza del Pd e assenza dell’amministrazione Cozzani. Noi stiamo con la gente
06 feb 2011 Lascia un commento
in Ambiente, Azienda partecipata, Provincia Etichette: ACAM, discarica, Giorgio Cozzani, Marino Fiasella, Paolo Garbini, Vallescura
Sono bastati 2 anni per decretare il fallimento politico a livello provinciale del comune di Follo, dal distretto sanitario, alle politiche sui rifiuti, fino alla constatazione che alle prossime provinciali una parte dei cittadini follesi ( seggio 8 ) voteranno il candidato di Bolano e tutto questo con il silenzio/assenso della giunta Cozzani. Di male in peggio il Pd follese, con l’avvallo del partito provinciale, ha convocato la cittadinanza per comunicare che Acam e Provincia hanno intenzione di utilizzare la discarica di Vallescura per conferire la frazione organica stabile.
Una situazione politica agghiacciante che pone tanti perché e poche certezze. Perché si tira in ballo un sito che non è neppure inserito nel piano provinciale dei rifiuti? Perchè, dopo pochi giorni che il comune della Spezia si è impegnato alla bonifica di Saturnia (Pitelli) e Rocchetta Vara, con il conferimento dell’inerte che produce Saliceti in due “buchi” dalla capienza di 1.300.000 metri cubi si sente la necessità di utilizzare un altro sito per il conferimento in cui c’era una discarica “tal quale”? Eppure i circa 25.000 mc di inerte annui trasformati da Saliceti, che con l’aumentare della raccolta differenziata diminuirebbero.
Perché ad un incontro in cui la Provincia (Fiasella) ed Acam (Garbini), vengono chiamati dal Pd locale per raccontarci la bontà, la necessità di tale scelta e far ingoiare la pillola alla popolazione, mentre gli amministratori locali come il Sindaco Cozzani dimostrano l’estraneità a queste scelte sia non andando alla conferenza dei servizi indetta o nel caso non siano stati convocati, e poi nemmeno si presentano ad un incontro simile? Follo non conta più nulla?
L‘unica certezza è che la popolazione follese (e non solo) non ha nessuna voglia di esser presa in giro. Rifondazione comunista chiede pertanto che vengano rispettate le scelte assunte, dal piano provinciale ai recenti impegni presi dal comune capoluogo, esprime l’indignazione per come il Pd sostenga scelte inopportune e fuori da ogni logica della pianificazione sui rifiuti, denuncia la totale assenza dell’amministrazione locale alle politiche provinciale (Cozzani unico sindaco assente della zona!) e sostiene l’indignazione dei cittadini.
Si applichi il piano, non si cerchino altri buchi: 1.300.000 mc bastano per 60 anni, cos’altro vogliono lor signori?


















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