Salutiamo Giovanni Battolla e con Claudio Manfroni raddoppiamo i consiglieri!
25 apr 2010 Lascia un commento
in Consiglio comunale, Elezioni Etichette: Claudio Manfroni, consiglieri comunali, follo, Giovanni Battolla, Sara Zolesi
Da mercoledì, con le dimissioni dal Consiglio Comunale esce dalla scena politico amministrativa dopo decenni, Giovanni Battolla. Tutto il gruppo di minoranza e prima ancora il sindaco Giorgio Cozzani sono intervenuti ricordando e ringraziando Giovanni per l’impegno mostrato nella sua carriera politica, per l’esempio di onestà e di serietà a cui ognuno di noi dovrebbe ispirarsi.
Citando direttamente dall’intervento congiunto di Pd e Prc: “In un momento di crisi della politica vorremmo indicarlo alle nuove generazioni come esempio di responsabile e disinteressato lavoro, volto allo sviluppo del bene comune e capace di mettere spesso in secondo piano il proprio interesse personale. Lo diciamo pensando al tempo ed alle risorse da lui impegnate quotidianamente nei contatti umani e nella vicinanza ai più deboli e bisognosi ai quali non ha mai fatto mancare il sostegno dell’istituzione comunale. Vorremmo infine sottolineare la sua coerente testimonianza dei valori del cattolicesimo sociale nei quali egli fermamente crede.“
Personalmente ringrazio Giovanni per l’aiuto dato a chi, come me, si è trovato per la prima volta a ricoprire un ruolo istituzionale come quello di consigliere comunale, mettendo sempre a disposizione tutta la sua esperienza, confrontandosi liberamente ed onestamente, rafforzando così un rapporto collaborativo ma soprattutto personale, che va ben oltre le legittime diverse visioni politiche che ci appartengono.
Le dimissioni di Giovanni Battolla consentono tuttavia a Rifondazione Comunista di raddoppiare la propria presenza in Consiglio Comunale: è ufficiale da mercoledì la presenza di Claudio Manfroni, il primo dei non eletti solo per l’ordine alfabetico della lista. Claudio Manfroni, da anni impegnato nell’amministrazione come Assessore all’Ambiente, aveva portato avanti progetti e ottenuto ottimi risultati, dalla la Certificazione ambientale ISO14001, alla conversione dell’illuminazione pubblica che con i nuovi dispositivi e le nuove lampade permettono un risparmio economico ed energetico, dal piano delle antenne e delle telecomunicazioni comunale, che blinda il territorio dall’inquinamento elettromagnetico alla Zonizzazione Acustica Comunale (e relativo regolamento disciplinare) che preserva il comune dall’inquinamento acustico. Da sempre membro del Direttivo del Circolo Follo-Calice-Bolano e del Comitato Politico Provinciale ora ritorna ad impegnarsi in prima persona nel Consiglio Comunale.
Tutto il circolo si unisce a me nell’augurare buon lavoro a Claudio, certi che con il suo valore, l’azione politica di Rifondazione comunista avrà ancora più efficacia dei già ottimi risultati raggiunti semplicemente facendo il nostro dovere civico di opposizione, nel preciso impegno a ricostruire una coalizione di governo del territorio.
Sara Zolesi
Segretaria Circolo PRC Follo “XXVIII Luglio“
Grande risultato elettorale: Grazie a tutte/i
04 apr 2010 Lascia un commento
in Elezioni Etichette: elezioni regionali 2010, follo, Sara Zolesi
Vorrei ringraziare uno a uno tutte/i le/i 175 compaesane/i che hanno votato la Federazione della Sinistra, facendo balzare il nostro Partito al 6,13% : grazie grazie grazie di cuore!
Questi voti, e l’incremento riportato rispetto anche alle ultime elezioni europee (in cui risultavamo al 5,19%) è un chiaro segno di sostegno e condivisione non solo al progetto tutto nuovo che vede unite le forze della sinistra, non solo alla candidatura di un compagno eccezionale come Massimi Lombardi, non solo alla conferma dell’Assessore uscente Enrico Vesco, ma anche il riconoscimento e il sostegno che avete dato al lavoro del Circolo sul territorio.
Tutto il Direttivo è impegnato e continuerà ad esserlo nel portare avanti le battaglie che ci stanno a cuore, diritti civili, lavoro e precarietà, scuola e migranti, legalità e ambiente. E proprio su questo ultimo tema, come avrete letto sui quotidiani locali e su questo stesso sito, l’amministrazione ha votato favorevolmente al nostro ordine del giorno sul nucleare che impegna l’amministrazione a bandire ogni possibilità di installazione di impianti nucleari sul territorio comunale, compreso lo di stoccaggio di scorie. Tornerà al prossimo consiglio comunale l’ordine del giorno, discusso in settimana in commissione, sull’acqua pubblica.
Quindi care/i compagne/i e amici/che, continuate a sostenerci, a leggerci a seguirci, sul sito, su Campi & Officine e a breve anche sulla nuova bacheca che installeremo in via Brigate Partigiane, vicino alla Piazza del comune. Augurandovi buone feste vi ricordo che è partita la campagna di tesseramento 2010 sia per Rifondazione che per l’Anpi, contattateci per rinnovare il vostro apporto!
Sara Zolesi
Segretaria Circolo “XXVIII Luglio”
Incompetenza o dolo? Il centrodestra rimandato sul Bilancio
27 mar 2010 Lascia un commento
in Bilancio Etichette: autovelox, bilancio comunale, contravvenzioni, corte dei conti, follo, Giorgio Cozzani, multe, Pasquale Giacomobono, permessi di costruire, pronuncia n. 99/2009, SIOPE
In Italia si sa, i magistrati sono comunisti e la giustizia è ad orologeria. Che importa se fanno il loro dovere e se gli atti che giudicano sono fatti con i piedi? I comunisti a tempo, che popolano la Corte dei Conti, punta il dito sull’operato del sindaco follese Giorgio Cozzani (PdL) ed della sua giunta, con una pronuncia (n. 99/2009) sulla relazione sul bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2009 del Comune di Follo. Un giudizio tecnico impietoso che da la misura dell’assenza di progettualità politica di chi vorrebbe governare la regione.
La Corte dei conti sottolinea come nella previsione di bilancio follese vengano indicate, tra le entrate a carattere non ripetitivo ovvero le famigerate “una tantum” di tremontiana memoria, le multe (per un importo pari 200.000,00 euro) ed il recupero dell’evasione fiscale (per un importo pari a 65.000,00 euro), che solo in parte risultavano correlate a spese aventi le medesime caratteristiche (79.000,00 euro). Tuttavia l’amministrazione riteneva attendibile e dunque tale da non compromettere il mantenimento degli equilibri di bilancio. In soldoni, le sanzioni amministrative per violazione del codice della strada previste, cioè quelle che l’amministrazione impone vengano fatte altrimenti non si vedrebbe un euro, risultavano per un importo pari a 160.000,00 euro su una previsione di 200.000,00 euro basando le entrate di bilancio sulle contravvenzioni. La Corte evidenzia come, sia le entrate derivanti dal recupero dell’evasione tributaria sia quelle derivanti dalle sanzioni amministrative per violazione del codice della strada, rivestono natura aleatoria: si vuole basare la struttura finanziaria del comune su ipotesi di entrate prevedendo le multe da fare.
Secondo la Corte l’attuale situazione strutturale del bilancio follese è critica e l’organo di monitoraggio (SIOPE) registra entrate derivante dai permessi di costruire con importo pari a 247.274,15 euro, a fronte della previsione dell’amministrazione di 440.000,00 euro, ed entrate per sanzione del codice della strada per un importo di 5.150,00 euro a fronte della previsione di 200.000,00 euro. La grande strategia del centrodestra è quindi coprire spese correnti con entrate saltuarie, come se una famiglia sperasse di vincere al lotto per pagare le bollette, disattendendo il fattore cardine per un bilancio quale il principio della prudenza.
L’equilibrio del bilancio comunale, secondo la Corte, è influenzato da entrate aventi carattere non ripetitivo (recupero dell’evasione, sanzioni per violazione del codice della strada, permessi di costruire) non correlate a spese aventi le medesime caratteristiche per un ammontare complessivo pari a 306.000,00 euro, con una incidenza del 10,66% sul totale delle entrate correnti. Si vuole basare un bilancio comunale su multe, recupero evasione e permessi di costruire? Fatto salvo l’unico elemento soddisfacente relativo al recupero dell’evasione, che peraltro è una voce estremamente limitata in termini quantitativi, siamo alla frutta sostenendo le entrate con permessi di costruzione (maggiore cementificazione) e multe (pagano i cittadini che vanno a 55 km/h).
Questo è il centrodestra ed in giunta a Follo è presente pure Pasquale Giacomobono candidato al consiglio regionale nel nuovo PSI a sostegno di Biasotti. Per ora a rimandarli “a settembre” ci ha pensato la Corte dei Conti, l’auspice è che anche gli elettori facciano la loro per le regionali tenendo lorsignori nei banchi della minoranza!
Consiglio comunale: impianti sportivi, acqua ed energia
02 mar 2010 Lascia un commento
in Ambiente, Sport Etichette: acqua pubblica, consiglio comunale, follo, gestione, impianti sportivi comunali, Nucleare, Sara Zolesi
Giovedì 4 marzo 2010, alle ore 21, si terrà il consiglio comunale a Follo.
In questa seduta sono stati iscritti all’ordine del giorno un interpellanza sulla gestione degli impianti sportivi comunali e due mozioni, sul No al Nucleare e sull’acqua pubblica, presentate dalla nostra consigliera comunale, Sara Zolesi.
Alleghiamo i testi dei documenti in discussione.
Invitiamo la cittadinanza a partecipare alla seduta.
Dallo Sport per tutti… agli interessi di pochi. Il regalo di Natale del centrodestra follese!
23 dic 2009 Lascia un commento
in Sport Etichette: Basket, Circolo Tennis Follo, Cittadella dello Sport, follo, Fonderia Boccacci, Giorgio Cozzani, Palestra, Pdl, rifondazione comunista
L’atteggiamento dell’amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Giorgio Cozzani sulla gestione, l’investimento e la progettualità dell’impiantistica sportiva comunale è semplicemente sconcertante. Cozzani dice che a Follo non deve esistere solo il calcio o il tennis? Peccato che non esistano nemmeno quelli, visto che le strutture calcistiche sono a sola disposizione della società FO.CE. Vara ed il tennis ha purtroppo drasticamente ridotto la sua proposta a causa della parziale copertura delle strutture. Vista la convinta certezza del Sindaco nel costruire una palestra nell’unico parco pubblico di Piano di Follo, Rifondazione comunista sottolinea il drammatico resoconto di pochi mesi di governo del comune, registrando le scelte che peseranno sulle spalle dei follesi, favorendo gli interessi di pochi privati, segnando negativamente le politiche sociali e sportive follesi.
Un elenco drammatico che parte dalla gestione inefficace della Cittadella dello Sport, un’infrastruttura da quasi 2 milioni di euro d’investimento, tra fondi europei e finanziamenti della precedente amministrazione di centrosinistra, consegnando alla cittadinanza la più bella struttura sportiva della Provincia della Spezia. Una struttura interamente pubblica che… viene gestita da privati, per usi privati, impedendone di fatto l’accesso ai cittadini che vogliono utilizzare l’area calcistica. Cosa deve fare un follese per giocare a calcetto? Semplice: ingoiare il boccone amaro, constatare l’abuso della fiscalità collettiva e “migrare” verso le strutture di altri comuni.
Desta sconcerto la decisione di privare i follesi di una parte consistente del Parco degli Alpini, costruendo una palestra, nell’unica area verde pubblica, accessibile ed attrezzata di Piano di Follo, nel nome degli interessi di una società sportiva privata, alla faccia delle tante famiglie, di tanti bambini che vivono il parco come momento di socialità fondamentale per una comunità. Cozzani dimentica che il protocollo d’intesa con la Fonderia Boccacci portò alla costruzione di un teatro (già agibile!) e prevede per l’appunto una palestra! Invece di cementificare gli spazi pubblici finisca ciò che altri avevano iniziato, senza chiudere gli spazi sociali presenti nel territorio, dimostrando di non essere ostaggio di promesse elettorali.
Ma non finisce qui! Mentre verrebbero garantiti finanziariamente i privati per la palestra, al Circolo Tennis comunale, unico circolo comunale in provincia, è stata negata la mera copertura fidejussoria per l’acquisto delle strutture di copertura, onere che l’esecutivo del circolo ha dovuto sostenere, nella completa solitudine dell’amministrazione Cozzani, che naturalmente quando è il momento di fare delle scelte utilizza la litania del “non ci sono soldi!” (salvo poi scoprire che il bilancio è in attivo!!!) solo a chi ritiene opportuno.
Insomma, a Follo l’unico rinnovamento pare sia avvenuto con l’istituzione dell’ufficio turismo e ricreazione, molto attivo nell’organizzare mondanità ed intrattenimento, ma quando si parla di progettualità, di tutela e valorizzazione del patrimonio pubblico, di interventi sociali, la propaganda cede il passo al vuoto più assoluto. Rifondazione comunista chiederà conto delle scelte discutibili dell’amministrazione comunale e rilancia l’azione di opposizione chiamando a raccolta la cittadinanza per far si che il parco rimanga pubblico.
Rinnovare (insieme) Follo? Istituita la Lex Iulia maiestatis
25 ago 2009 Lascia un commento
in Costituzione, Informazione Etichette: Andrea Costa, Angelo Vaccarezza, art.21, certificazione ambientale ISO 140001, circolo, Claudio Del Vigo, Claudio Manfroni, Costituzione, diritti, Ettore Berni, Fabio Cenerini, follo, Giorgio Cozzani, ICA, Lex Iulia maiestatis, Oreste Micacchi, Pdl, rifondazione comunista, Roberto Valletti, Sauro Manucci
Costituzione della Repubblica italiana
Art.21
“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili. [...]
Corre il pensiero a pochi mesi fa quando, in campagna elettorale, il candidato sindaco Giorgio Cozzani dava ordine di “attuare” pedissequamente l’art.21 della nostra Costituzione repubblicana facendo impestare il territorio comunale di affissioni elettorali, recanti il programma, le facce, e propaganda varia. Alberi, pali della luce, muri, pensiline, pali di sostegno dei cartelli stradali: un murales elettorale al grido di “Vota Cozzani!“. Ma allora il decoro urbano, come il rispetto della legge, era cosa lontana dalla sensibilità dell’attuale sindaco, o forse, oggi, raccontare i fatti sulla sua attività e sui suoi primi brillanti risultati fuori dal territorio comunale, ed in rappresentanza dei cittadini follesi, è stata la molla che ha fatto scattare la necessità di porre tra le priorità della nuova amministrazione la lotta al degrado e all’affissione abusiva.
Evidentemente la critica politica condita con goliardica ironia (si veda il post “Rinnovare (insieme) Follo? Partenza in salita per il centrodestra tra sudditanza ed immobilismo“), non è ben accetta al neo sindaco Giorgio Cozzani che, ipotizzando il reato di “lesa maestà” previsto dalla nuova forma giuridica follese di Lex Iulia maiestatis, ha fatto sgomberare le nostre critiche affisse e messo mano al verbale delle multe. Ma che farà con le decine di manifesti che pubblicizzano feste paesane, attaccati impropriamente, come i manifestini della “Notte bianca” organizzata dal comune stesso? Certamente nulla, perché il punto è che un manifesto che reca le informazioni di una festa di un’associazione di volontariato, o l’orchestra tal dei tali, non compie il nuovo reato del codice follese, che impedisce di dire le proprie opinione ed i fatti accaduti. Verrebbe da pensare “dimmi chi sono, non mi dire chi ero”, tuttavia nel listino prezzi di Cozzani la Democrazia (offre la minoranza, s’intende!) costa 220 euro (sanzione amministrativa) più 267 euro (ICA per per pubbliche affissioni) per 20 manifestini A3: 487 euro e spiccioli!
Il rispetto delle regole sull’affissione evidentemente non vale per l’amministrazione, in quanto manifesti intestati comune di Follo sono stati messi in quest’ultima settimana, al di fuori degli spazi consentiti e cioè su alberi, pali della luce e cartelli stradali, anche al di fuori del territorio comunale, violando così le norme che a noi hanno procurato sanzioni, come se la legge valesse solamente per noi e non per l’Ente Pubblico e questo vale anche per gli Organi preposti al controllo del rispetto della legge.
Non c’è male per qualcosa che assomiglia al potere (cràtos) del Popolo (démos), quella Democrazia che per qualcuno è limitarsi a proporre la croce su un simbolo o su un nome il giorno delle elezioni, per qualcun’altro vuol dire partecipare, conoscere, informare e condividere le scelte, le battaglie e le vittorie politiche e sociali.
Oggi raccontare i fatti sull’attività del sindaco Cozzani, dei primi poco fruttuosi risultati, ha suscitato la sua sensibilità legalitaria ed ambientale, ponendo priorità alla lotta al degrado urbano. Claudio Manfroni, ex-ass.all’ambiente follese e membro del direttivo locale di Rifondazione è lapidario: “Cozzani fa diventare questioni ambientali 20 manifesti attaccati con il nastro adesivo e dimentica che su questo tema, ha ricevuto in eredità dalla precedente amministrazione un territorio con certificazione ambientale ISO 140001, che eviti quindi di inventarsi emergenze ambientali e si assuma le proprie responsabilità“.
Quanto ci costerà dire che in fondo le bugie hanno le gambe corte? Se in campagna elettorale si andava dicendo che la lista campeggiata da Giorgio Cozzani fosse di centrodestra, apriti o cielo, la risposta unanime era che si trattasse di una lista civica, apolitica, perché, parole di candidato primo cittadino, la politica deve farsi da parte e occorre puntare sul fare.
Forse malignamente abbiamo attribuito al neo primo cittadino una quanto mai strana conformità ai dettami del Popolo della Libertà ed un allineamento pedissequo sui temi extra territoriali (Acam, Atc, comunità montana, ecc.) e non solo, ma sta di fatto che gli atti nelle varie assemblee in cui Cozzani è chiamato a rappresentare Follo (ed i follesi) parlano chiaro. Basta leggerli!
Tuttavia se ci fossero ancora dubbi sull’appartenenza politica del neo sindaco follese, a fugarli ci ha pensato il programma della “Festa regionale della Libertà” tenutasi ad Ameglia, sabato 1° agosto 2009, nel dibattito su “Modelli di gestione amministrativa a confronto: Bilancio – Ambiente – Territorio – Servizi. Quale futuro per gli Enti Locali della nostra provincia” dove a portare la loro esperienza diretta c’erano Ettore Berni (Sindaco di Deiva Marina e consigliere provinciale PdL), Andrea Costa (Sindaco di Beverino e consigliere provinciale PdL), Giorgio Cozzani (Sindaco di Follo… lista civica), Claudio Del Vigo (Sindaco di Borghetto Vara), Roberto Valletti (Sindaco di Zignago), Angelo Vaccarezza (Presidente della Provincia di Savona – PdL), Sauro Manucci (Capogruppo PDL Consiglio Comunale della Spezia), Oreste Micacchi (Capogruppo PdL Consiglio Provinciale) e Fabio Cenerini (Vice Coordinatore Provinciale del PdL).
E allora che ci faceva un assertore del fare apolitico, scevro dai “lacci e lacciuoli” dei partiti, nella tana dei berluscones spezzini, nel crogiolo delle menti pensanti della politica politicante del centrodestra spezzino? E che esperienza avrà raccontato visto che fa il sindaco da due mesi, ed ha fatto la minoranza silenziosa per 10 anni? Certamente le solite illazioni maligne da comunisti che metteremo in conto, come le precedenti, magari 25 euro a pensiero irriverente!
28 Luglio 1944 – 28 Luglio 2009: per non dimenticare
25 lug 2009 Lascia un commento
in Antifascismo, Appuntamenti Etichette: 28 luglio, ANPI, Antifascismo, ARCI, follo, partigiani, Resistenza
Come ogni anni ci apprestiamo a commemorare l’anniversario della tragedia avvenuta a Follo il XXVIII Luglio 1944.
Uso la parola tragedia, perchè è l’unica che può rendere l’idea di come quel giorno cambiò non solo il volto del paese ma tutti gli stessi abitanti, colpiti da un’inutile barbaria, che va’ oltre le già crudeli regole della guerra, sconfinando nell’incomprensibilità di un atto feroce e vigliacco.
Una rappresaglia verso una popolazione che pur proteggendo i partigiani, ma che mai si sarebbe potuta aspettare un’azione tanto barbara. Nella notte tra il 27 e 28 luglio 1944 i tedeschi, dopo aver circondato il paese sventagliando i mitra, strapparono ferocemente ai loro letti le donne i bambini, gli anziani e gli uomini che non erano alla macchia. Il rastrellamento li portò fino a Pian di Follo da dove, inermi e terrorizzati, videro levarsi le fiamme dalle loro case e il loro paese distrutto. E non era ancora finita, ritirando i tedeschi deportarono alla Palmaria, trasformata in campo di concentramento, una 60 di uomini. Risaliti a Follo gli abitanti si trovarono di fronte ad uno spettacolo di desolazione e distruzione… ed anche di morte. Un’anziana, rimasta chiusa in un’abitazione venne trovata completamente carbonizzata, ed il corpo di un bambino, figlio di una famiglia di sfollati, ucciso da una raffica di mitra.
Questa a grandi linee la storia, l’unica triste e angosciosa storia di una rappresaglia nei confronti di una comunità della nostra provincia, una tragedia che segnò il passo nella vita del paese e degli abitanti, di quella generazione e delle future, di tutti quelli come noi, cresciuti quotidianamente con le storie di quei giorni, storie di nonni, di zii e vicini di casa che prima d’ogni altra cosa sono accomunati da un unico sentire: l’Antifascismo.
Per non dimenticare invitiamo tutte/i domenica 26 luglio 2009 alle ore 9.00 presso la piazza dei Caduti a Folla Alto, località Bondano, a partecipare alla commemorazione del 65° anniversario della rapresaglia nazi-fascista, organizzata da ARCI ed ANPI.
Sara Zolesi













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