Medici ISDE La Spezia: “Né inceneritori, né residui tossici”

L’ Associazione Isde Italia-Medici per l’Ambiente della Spezia intende ribadire in questo delicato momento in cui si decide e si discute sui siti di discarica già individuati dal Piano Provinciale, la propria posizione sull’intera chiusura del ciclo degli RSU ed in particolare sul destino delle frazioni residue al trattamento meccano- biologico.

Innanzitutto ripetiamo quanto già espresso in precedenti interventi e comunicati circa la assoluta necessità di estendere la raccolta differenziata porta a porta in tutto il territorio comunale e provinciale. Questa scelta è fondamentale per raggiungere da un lato i parametri di legge fissati al 31.12.2012 (65%) ma va intesa in senso ancor più allargato, come si fa nei migliori comuni e province del paese, nell’ottica di arrivare al riciclo totale.

Questo risultato si è dimostrato possibile in diverse realtà che ci hanno fatto oltretutto capire come la raccolta spinta “porta a porta” risulta remunerativa sul piano degli investimenti a medio e lungo termine e l’unica in grado di escludere dalla frazione residua quelle componenti organiche che necessitano di biostabilizzazione e che portano appunto a quella FOS (frazione organica stabilizzata) al centro delle polemiche sulla possibile nocività qualora portata a discarica. Riteniamo che tale materiale, se previsto solo in una fase transitoria di attuazione e se prodotto a norma di qualità possa essere rifiuto accettabile per la copertura di discariche ( ovviamente a termine delle procedure di caratterizzazione e bonifica delle stesse e dei siti connessi secondo il piano di ripristino ambientale).

E’ evidente però che impegnandosi al recupero di tutto il materiale organico attraverso la produzione di compost di qualità anche questo problema verrebbe risolto. Se il dimensionamento dell’impianto di Boscalino non è in grado di assolvere a tale compito si auspica allora una progressiva riconversione di quello di Saliceti. Questa riconversione può coinvolgere anche la produzione del CDR ( residuo delle frazioni secche non indirizzate a riciclo) che va assolutamente scoraggiata, sia in vista di un suo possibile co-incenerimento nella centrale ENEL (improponibile visto il conseguente aumento dell’immissione di diossine legato a tale soluzione) sia per evitare che lo stesso inquini e danneggi i territori e le popolazioni limitrofe agli inceneritori di altre regioni a cui attualmente viene destinato.

L’altra scelta da scongiurare assolutamente è quella di un impianto di “termovalorizzazione” (inceneritore) che, a prescindere dalle incognite sulla sua collocazione e sugli elevatissimi costi, sarebbe una fonte assolutamente certa di ancor più grave ricaduta sulla salute per tutta l’area nel raggio di decine di chilometri e che produrrebbe, oltretutto, una maggior quantità di rifiuto speciale da smaltire in discarica. . Ricordiamo a tal proposito che anche i filtri in dotazione ai più moderni inceneritori non riescono ad eliminare i nano ed i microinquinanti, che sono i più nocivi per la salute umana.

E’ chiaro che per garantire questo programma, che ripetiamo è l’unico a impatto zero sulla nostra salute, occorrono fondamentalmente 2 condizioni: innanzitutto, sul piano attuativo, è necessario avere garanzie sugli aspetti qualitativi e quantitativi della filiera della raccolta differenziata, dobbiamo sapere insomma quanto effettivamente viene fatto dagli utenti e quanto va effettivamente a trattamento e a riciclo. Questo è quel che può garantire, anche nella fase transitoria, la relativa innocuità della FOS . Ribadiamo che ciò è possibile solo con quella tracciabilità del rifiuto e del prodotto che abbiamo chiaramente indicato alle amministrazioni ma di cui ancora non vi è traccia.

L’altro fattore decisivo riguarda l’aspetto economico e degli investimenti: è evidente su questo piano il peso delle scelte di acquisizione, di gestione o di partnernariato relative ad ACAM: non possiamo certo aspettarci contributi utili in questa direzione da chi ha interessi a costruire inceneritori o a bruciare CDR, insomma a chi la raccolta differenziata spinta non conviene.

Non possiamo allo stesso modo tollerare proposte, controproposte e strumentalizzazioni da parte del mondo politico che non affrontino tecnicamente e scientificamente tutti gli aspetti dei vari temi in questione e non solamente quello della riapertura delle discariche. Ben comprendiamo il problema aperto dal nostro intervento sul piano dell’impiantistica e conseguentemente su quello della sostenibilità economica di tali scelte. Relativamente a piani d’ambito necessariamente ampi riteniamo che questo non possa che riproporre le specifiche responsabilità che le singole amministrazioni (comuni, provincia, regione) devono assumersi. Intendiamo organizzare a breve un convegno che puntualizzi tali questioni aperto al pubblico, alle aziende e alle amministrazioni ed enti preposti.

EcoFesta provinciale di Liberazione 2009

Programma

Ecofesta* provinciale di Liberazione

Dal 20 Agosto al 23 Agosto 2009

a Falconara (Campo sportivo)

Pozzuolo di Lerici


GIOVEDI 20 AGOSTO

  • Ore 18,00 - Aperitivo

  • Ore 18,30 INNANZITUTTO IL LAVORO

    Tavola rotonda con i lavoratori di Comdata, Acam, San Giorgio. Parteciperanno: David Nerini (Resp.Politiche economiche CGIL), Pierluigi Peracchini (Segr.CISL), Walter Andreetti (Segr.UIL), Sergio Olivieri (Segr. Regionale PRC), Marco Nesci (Capogruppo PRC Regione Liguria). Coordina : Gianni Carassale (Resp. Sicurezza lavoro CGIL).

  • Ore 22,00 - INCONTRO TRA  LE DUE SPONDE

    Spettacolo teatrale su immigrazione e precariato di Augusto Kaffaz. Regia di Fabrizia Fazi, con Barbara della Rosa, Cinzia Malegni, Marco Mazzoni, Vittorio Modenesi

  • Ore 23,00 - Cinema sotto le Stelle… Rosse!

    TUTTA LA VITA DAVANTI” (Medusa), di Paolo Virzì. Con I.Ragonese, S.Ferilli, E.Germano, M.Ghini, V.Mastandrea, M.Ramazzotti, V.Carnelutti. Il grottesco e tragicomico mondo del precariato italiano osservato con umanità, un’analisi delle ansie, delle aspirazioni, e dei problemi quotidiani dei giovani precari nell’Italia dei nostri giorni.


VENERDI 21 AGOSTO

  • Ore 18,00 - Aperitivo

  • Ore 18,30 – NON INCENERIAMOCI IL FUTURO

    Tavola rotonda sul tema dei rifiuti con l’avv. Tommaso Esposito (Comitato contro l’inceneritore di Acerra), Rossella Giusti (Resp.Ambiente PRC Versilia) e William Domenichini (Resp Ambiente PRC La Spezia), Marco Nesci (Capogruppo PRC Regione Liguria). Coordina: Paolo Magliani (Giornalista Secolo XIX)

  • Ore 21,30 - CONCERTO dei LOS CAIMANOS

  • Ore 23,00 - Cinema sotto le Stelle… Rosse!

    WALL-E” (Walt Disney), di Andrew Stanton Un’odissea d’amore fantascientifica, tecnologicamente umana e romantica. Cosa accadrebbe se il genere umano dovesse abbandonare la terra e qualcuno dimenticasse di spegnere l’ultimo robot?


SABATO 22 AGOSTO

  • Ore 18,00  – Aperitivo

  • Ore 18,30 – VERSO LA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA – Tavola rotonda con Claudio Grassi  (Segreteria Nazionale PRC), Marco Grondacci (esperto di diritto ambientale), Irene Giacche (Editore), Catia Castellani (Insegnante, artista), Biagio Disalvo (Onlus Demining Action Italy), Giancarlo Saccani (Attivista Movimento Non Violento). Porterà il saluto Chiara Bramanti (Segr.Provinciale PRC), coordina Filippo Paganini (Capo redattore Secolo XIX)

  • Ore 21,30 – CONCERTO

    ANSOMIA e SOUTHSIDE BLUES BAND

  • Ore 23,30 - Cinema sotto le Stelle… Rosse!

    Per il 40° anniversario di Woodstock, tre giorni di Pace, Amore e Musica, “THE DIRECTOR’S CUT“, di Michael Wadleigh. A seguire dibattito sulla rivoluzione culturare della musica rock.


DOMENICA 23 AGOSTO

  • Ore 17,30 - Aperitivo

  • Ore 18,30 – GLI “EROI” SONO FINITI

    Presentazione libro di Andrea Campanella, con Sergio Olivieri (Segr. Regionale PRC): La Spezia, domenica 5 novembre 1972. Il segretario DC, Arnaldo Forlani, denuncia durante un comizio al Teatro Civico della Spezia, che il tentativo reazionario messo in atto da  forze di estrema destra è ancora in atto. Il giornalista Romeo Bertani comincia a scavare. L’anno seguente scoppia il caso del tentato golpe denominato “La Rosa dei Venti”, con epicentri alla Spezia e a Padova

  • Ore 21,30 - COME UN UOMO SULLA TERRA

    Proiezione documentario, Viaggio di migranti e profughi attraverso i lager della Libia), Regia di Andrea Segre, Dagmawi Yimer, Riccardo Biadene.  Seguirà dibattico con interventi dell’avv. Alessandra Ballerini  (esperta di Diritto dell’immigrazione), Rita Lavaggi (Punto Rosso), Massimo Lombardi (Segr.PRC La Spezia).


Tutte le sere dalle ore 19,30 si potranno degustare i piatti tipici locali.Venerdì 21 Agosto sarà previsto anche stoccafisso e Domenica 23 Agosto la cucina sarà aperta anche a pranzo!

*Ecofesta: verranno utilizzate stoviglie totalmente biodegradabili, verrà effettuata la differenziazione totale dei rifiuti prodotti e, per diminuire la produzione dei rifiuti, verrà data solo acqua alla spina depurata!

Cdr in ENEL? Manifestiamo!

Segnaliamo che in occasione del convegno organizzato dal presidente della provincia della Spezia, Marino Fiasella, in parteneship con Veolia ed Acam, riguardante la “valorizzazione energetica dei rifiuti” (ovvero il co-incenerimento del Cdr in Enel). La federazione provinciale di Rifondazione Comunista insieme alle compagne ed ai compagni del PdCI, organizza una manifestazione, proprio il 15 luglio presso Villa Marigola dalle 16.30, chiamando a raccolta tutti i cittadini che hanno a cuore il futuro della nostra provincia e la tutela della loro salute per dimostrare pacificamente le nostre idee.

A che servirebbe un convegno con relatori come ENEL o Veolia? A dimostrare che l’esperienza della centrale di Fusina è sostenibile? Per farci una lezione su un caso forzatamente definito analogo e che non è paragonabile ne per la locazione (Vallegrande è praticamente in città, l’impianto Fusina è stato pensato per la co-combustione), ne per il Cdr prodotto? Ci chiediamo come sia possibile indagare liberamente qualsiasi ipotesi scientifica quando tra i relatori ci sono i beneficiari di un’operazione industriale, chi la sostiene fermamente come Ivan Strozzi e tra gli sponsorizzatori del seminario figuri un’azienda che costruisce e gestisce impianti di incenerimento, oltre che produrre il Cdr spezzino a Saliceti: è come se andassimo a chiedere al tabaccaio se ci consiglia di smettere di fumare.

Se Fiasella avesse avuto a cuore la discussione aperta perché non ha messo all’ordine dei lavori seminariali come non produrre Cdr utilizzando Saliceti come centro di compostaggio e come raggiungere i “Rifiuti Zero“? Perché non convoca quei medici (dall’ISDE a Medicina democratica) che da anni portano avanti le loro battaglie dimostrando concretamente la nocività dell’incenerimento e delle sostanze come diossine e furani prodotte da tale pratica?

Diciamo no all’incenerimento del CDR in ENEL! Anche noi follesi manifestiamolo a Villa Marigola, tutte/i insieme!

Raggio di ricaduta delle ceneri ENEL

Raggio di ricaduta delle emissioni (20 km)

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