Fiaccolata contro gli omicidi bianchi
23 set 2010 Lascia un commento
in Diritti, Informazione, Lavoro Etichette: fiaccolata, Manifestazione, omicidi bianchi, sicurezza nei luoghi di lavoro
Articolo 1: L’ITALIA E’ UNA REPUBBLICA FONDATA SUL SANGUE DEL LAVORO
LA SPEZIA: 11 MORTI IN 20 MESI: RIFONDAZIONE COMUNISTA ADERISCE ALLA FIACCOLATA DOMANI SERA PER LA SICUREZZA SUL LAVORO PROMOSSA DA CGIL, CISL E UIL
La federazione spezzina di Rifondazione Comunista aderisce con forza alla fiaccolata per la sicurezza sul lavoro indetta da CGIL-CISL-UIL per domani sera alla Spezia, con partenza alle 21 da piazza Brin e conclusione in piazza Mentana dove interverrà il sindaco Massimo Federici.
Solo nel 2010 sono stati sette i morti tra i lavoratori caduti sul nostro territorio e caduti fuori provincia: Giovanni Magliani, Maurizio Cortesi, Francesco Ratti, Franco Devoto, Roberto Mattioli, Salvatore Iraci Sareri, Claudio Bonfante a cui si aggiungono i quattro del 2009: Giuliano Fenelli, Sandro Ferrari, Andrea Medici e Emiliano Gasparri.
Uomini di età, mestieri e vite diverse, ma tutti accomunati da un unico destino: lavorare per vivere e morire lavorando.
Con indignazione e rabbia Rifondazione Comunista, mentre una scandalosa classe politica continua a votare in parlamento mozioni salva-criminali, disinteressandosi totalmente dei gravissimi problemi che attanagliano il Paese, chiede ancora una volta con voce ferma a tutte le istituzioni di fermare in qualsiasi modo questa infinita emorragia di vite umane perché non può esserci civiità in una società che miete i suoi cittadini sul posto di lavoro.
Un mondo del lavoro sempre più vituperato e calpestato ma su cui si fonda ancora la nostra, così tanto offesa, Costituzione.
A tutti gli spezzini facciamo appello ad essere presenti domani sera in piazza Brin, in onore di tutte le vittime sul lavoro cadute in Italia e dei loro parenti, vittime anch’essi di tale tremende ingiustizie perchè privati all’improvviso e in maniera violenta degli affetti più cari.
RIFONDAZIONE COMUNISTA, FEDERAZIONE PROVINCIALE DELLA SPEZIA
Portuali spezzini… unitevi!
02 set 2010 2 commenti
in Diritti, Lavoro Etichette: omicidi bianchi, porto della Spezia, sicurezza nei luoghi di lavoro
Questa mattina si è svolto davanti all’Autorità Portuale spezzina il presidio di protesta organizzato dalla Federazione della Sinistra a seguito della morte in porto del camionista di Parma Roberto Mattioli avvenuta due giorni fa al terminal Ravano. Il circolo di Follo era presente con la sua segretaria, Sara Zolesi, ed alcuni compagni.
Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani chiedono a gran voce a tutte le istituzioni attenzione totale per la sicurezza e le condizioni lavorative dei portuali, già da tempo denunciate dagli esponenti del PRC e PDCI in consiglio comunale spezzino senza però incontrare l’adesione di minoranza e maggioranza.
La delegazione ha poi incontrato il presidente AP Forcieri al quale ha chiesto un maggiore impegno nella verifica di quanto esposto, ci attendiamo immediati risultati. Durante l’incontro la FDS ha posto la necessità che le istituzioni mettano all’ordine del giorno il tema della sicurezza.
Paradossalmente il giorno dopo l’incidente si magnificavano i numeri dello sviluppo del traffico merci nel porto, senza menzionare il dramammatico quadro che emerge dai dati della stessa AP, in cui si evidenzia un aumento degli infortuni gravi, da 18 del 2008 a 23 a maggio 2010.
La FDS terrà sempre alta l’attenzione sulla difesa di ogni lavoratore, a partire, ma non solo, dal grave problema della sicurezza.
Ma la Federazione ha posto anche il problema riguradante le condizioni di lavoro di tutti i portuali: turnazioni massacranti, condizioni precarie anche dal punto di vista igienico, mancanza di diritti. Un quadro drammatico che fa fatica ad emergere in virtù del clima di ricatto e di intimidazione costruito per impedire la rivendicazione dei diritti dei lavoratori.
Noi del circolo follese di Rifondazione comunista, nonostante ricopriamo il ruolo di opposizione in consiglio comunale, siamo riusciti a far approvare dall’amministrazione di centrodestra un documento che impegna l’istituzione follese sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro. Ma ciò non basta. Occorre riappropriarci di una nuova cultura del rispetto e della dignità dei lavoratori, affinché possano svolgere il loro lavoro, godendo di un sacrosanto diritto costituzionale (art.1).
Porto di Livorno, due lavoratori uccisi provenienti dalla Spezia: cordoglio e vicinanza alle famiglie di Francesco Ratti e Dasnhor Qallaj
18 giu 2010 Lascia un commento
in Lavoro Etichette: Dasnhor Qallaj, Francesco Ratti, omicidi bianchi
La federazione spezzina di Rifondazione Comunista e il circolo PRC XVIII Luglio di Follo esprimono grande cordoglio e vicinanza alla famiglia di Francesco Ratti, camionista di Piana Battolla caduto ieri sul lavoro nel porto di Livorno. E’ la seconda vittima nel giro di pochissimi giorni sul porto livornese e sempre proveniente dalla nostra provincia, come Dashnor Qallaj, ragazzo albanese di 38 anni morto lunedì pomeriggio nel medesimo luogo di lavoro. Non può essere solo una maledetta coincidenza.
Francesco e Dashnor sono solo gli ultimi di un’interminabile e sanguinosca striscia omicida, perchè di omicidio si deve parlare quando muore un uomo mentre sta lavorando. In Italia è una strage continua che miete vittime su vittime peggio dei più infidi teatri di guerra. La popolazione tutta si deve indignare ed offendere, di fronte a simili atrocità.
Vicini all’immenso dolore di entrambe le famiglie spezzate da queste disgrazie, ci chiediamo quando mai finiremo di scrivere parole di lutto e di rammarico per circostanze che non devono ma capitare e che invece sono all’ordine del giorno ormai quotidiano.
Ennesimo tragedia sul Lavoro
27 feb 2010 Lascia un commento
in Lavoro Etichette: Giovanni Magliani, La Spezia, omicidi bianchi, Stazione Centrale
Tutto il circolo follese di Rifondazione si stringe attorno alla famiglia Magliani, al figlio Paolo, nostro compagno, al figlio Enrico e alla moglie.
La tragedia avvenuta alla stazione centrale della Spezia, che ha visto in Giovanni Magliani l’ennesima vittima dell’inciviltà italiana in cui i lavoratori perdono la vita sul posto di lavoro, è la prova che nel nostro paese non c’è il ben che minimo rispetto per la vita umana.
Ci uniamo al cordoglio espresso da tanti compagni, dai cittadini, dagli amici e dai colleghi di lavoro di Giovanni, certi che la nostra vicinanza alla famiglia sarà in futuro un impegno, umano e certamente anche politico, nel pretendere Giustizia e Verità per i fatti gravissimi che hanno portato alla scomparsa di un padre di famiglia esemplare.












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