Dal consiglio comunale (5 marzo 2010)

Si è tenuta la seduta del consiglio comunale di Giovedì 4 marzo 2010, in cui erano iscritti all’ordine del giorno un interpellanza sulla gestione degli impianti sportivi comunali e due mozioni, sul No al Nucleare e sull’acqua pubblica, presentate dalla nostra consigliera comunale, Sara Zolesi.

Maggioranza: Cozzani, Piacente, Vezzi, Rossi, Casati, Giacobono, Lazzoni, Godani, Ciuffardi, Bancalari e Guglieri (PdL), Pierini (LN) – Minoranza:  Barcellone, Tognetti e Luppi (Pd), Zolesi (RC) – Assenti: Battolla

Con grande soddisfazione segnaliamo che il consiglio ha approvato la mozione che vieta la costruzione di impianti di produzione di energia nucleare o di stoccaggio di scorie radioattive sul territorio comunale, con l’impegno di adoperarsi nelle istituzioni sovraordinate per condurre questa importante battaglia di sostegno allo sviluppo delle energie rinnovabili. Al sindaco Cozzani diciamo che da subito può attivarsi vista la visita spezzina del compagno di partito, il ministro nuclearista Scajola. Registriamo la nostra soddisfazione nel veder passare così una battaglia fondamentale del nostro Partito, anche in un consiglio a maggioranza di centrodestra.

Viene rinviata alla commissione (nella quale siamo presenti) la mozione sull’acqua pubblica, nella speranza che il nostro documento venga valutato e ripresentato nel prossimo consiglio in modo che si avvii la discussione quanto prima. L’acqua pubblica rimane una battaglia fondamentale, nella speranza che l’amministrazione follese sia sensibile a questa questione.

Discorso a parte sulla nostra interpellanza riguardo le strutture sportive: se da un lato segnaliamo la vittoria politica riguardo ad aver scongiurato la costruzione di una palestra nel parco pubblico degli Alpini, che secondo il Sindaco Cozzani era solo una bufala inventata dai giornalisti “giornalai” (che non vi sia un attacco di smentitite berlusconiana?), dobbiamo registrare alcune contraddizioni e preoccupanti mancanze:

  1. l’accesso ai campi da calcetto non è per nulla divulgato e assai poco fruibile, l’amministrazione però si impegna a divulgarne le modalità;
  2. il costo dei campi da calcetto è di 50 euro per i non residenti, e scopriamo che per i residenti, l’amministrazione Cozzani ha deciso di porre la tariffa a 45 euro. Il sipario letterale si è quindi concentrato sul concetto di prezzo calmierato (per i residenti): fissare il prezzo massimo delle merci al minuto, sottoporre il mercato a un regime di controllo dei prezzi. Se è vero come è vero che l’introduzione di un calmiere è motivata da ragioni politiche, ovvero dal tentativo di tutelare i cittadini dagli effetti del caro-vita, è un fatto comico che un follese risparmi 0,50 euro a testa per giocare a calcetto? L’unico ad accorgersene, a onor del vero, è il consigliere leghista Pierini, comunque certo che no, ma al di la dello scivolone del consigliere/assessore Vezzi, convinto che in una struttura come il Mogol (peraltro dismessa da mesi e mesi dieri un anno sicuro ormai) si paghi addirittura 10 euro a testa, è opportuno segnalare che in una situazione pressochè analoga a quella follese, ma certamente meglio gestita come ad Ameglia, gli amegliesi pagano la metà della tariffa: 25 euro all’ora!
  3. l’accesso alla pista di atletica è inibito causa cattive condizioni: è un fatto strano, tuttavia segnaliamo ai cittadini follesi, casomai non lo faccia l’amministrazione, che la pista è inagibile. Serviva un interpellanza per venirne a conoscenza? Meglio così!

Dallo Sport per tutti… agli interessi di pochi. Il regalo di Natale del centrodestra follese!

L’atteggiamento dell’amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Giorgio Cozzani sulla gestione, l’investimento e la progettualità dell’impiantistica sportiva comunale è semplicemente sconcertante. Cozzani dice che a Follo non deve esistere solo il calcio o il tennis? Peccato che non esistano nemmeno quelli, visto che le strutture calcistiche sono a sola disposizione della società FO.CE. Vara ed il tennis ha purtroppo drasticamente ridotto la sua proposta a causa della parziale copertura delle strutture. Vista la convinta certezza del Sindaco nel costruire una palestra nell’unico parco pubblico di Piano di Follo, Rifondazione comunista sottolinea il drammatico resoconto di pochi mesi di governo del comune, registrando le scelte che peseranno sulle spalle dei follesi, favorendo gli interessi di pochi privati, segnando negativamente le politiche sociali e sportive follesi.

Un elenco drammatico che parte dalla gestione inefficace della Cittadella dello Sport, un’infrastruttura da quasi 2 milioni di euro d’investimento, tra fondi europei e finanziamenti della precedente amministrazione di centrosinistra, consegnando alla cittadinanza la più bella struttura sportiva della Provincia della Spezia. Una struttura interamente pubblica che… viene gestita da privati, per usi privati, impedendone di fatto l’accesso ai cittadini che vogliono utilizzare l’area calcistica. Cosa deve fare un follese per giocare a calcetto? Semplice: ingoiare il boccone amaro, constatare l’abuso della fiscalità collettiva e “migrare” verso le strutture di altri comuni.

Desta sconcerto la decisione di privare i follesi di una parte consistente del Parco degli Alpini, costruendo una palestra, nell’unica area verde pubblica, accessibile ed attrezzata di Piano di Follo, nel nome degli interessi di una società sportiva privata, alla faccia delle tante famiglie, di tanti bambini che vivono il parco come momento di socialità fondamentale per una comunità. Cozzani dimentica che il protocollo d’intesa con la Fonderia Boccacci portò alla costruzione di un teatro (già agibile!) e prevede per l’appunto una palestra! Invece di cementificare gli spazi pubblici finisca ciò che altri avevano iniziato, senza chiudere gli spazi sociali presenti nel territorio, dimostrando di non essere ostaggio di promesse elettorali.

Ma non finisce qui! Mentre verrebbero garantiti finanziariamente i privati per la palestra, al Circolo Tennis comunale, unico circolo comunale in provincia, è stata negata la mera copertura fidejussoria per l’acquisto delle strutture di copertura, onere che l’esecutivo del circolo ha dovuto sostenere, nella completa solitudine dell’amministrazione Cozzani, che naturalmente quando è il momento di fare delle scelte utilizza la litania del “non ci sono soldi!” (salvo poi scoprire che il bilancio è in attivo!!!) solo a chi ritiene opportuno.

Insomma, a Follo l’unico rinnovamento pare sia avvenuto con l’istituzione dell’ufficio turismo e ricreazione, molto attivo nell’organizzare mondanità ed intrattenimento, ma quando si parla di progettualità, di tutela e valorizzazione del patrimonio pubblico, di interventi sociali, la propaganda cede il passo al vuoto più assoluto. Rifondazione comunista chiederà conto delle scelte discutibili dell’amministrazione comunale e rilancia l’azione di opposizione chiamando a raccolta la cittadinanza per far si che il parco rimanga pubblico.

Rinnovare (insieme) Follo? Istituita la Lex Iulia maiestatis

marx_libertyCostituzione della Repubblica italiana
Art.21

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili. [...]

Corre il pensiero a pochi mesi fa quando, in campagna elettorale, il candidato sindaco Giorgio Cozzani dava ordine di “attuare” pedissequamente l’art.21 della nostra Costituzione repubblicana facendo impestare il territorio comunale di affissioni elettorali, recanti il programma, le facce, e propaganda varia. Alberi, pali della luce, muri, pensiline, pali di sostegno dei cartelli stradali: un murales elettorale al grido di “Vota Cozzani!“. Ma allora il decoro urbano, come il rispetto della legge, era cosa lontana dalla sensibilità dell’attuale sindaco, o forse, oggi, raccontare i fatti sulla sua attività e sui suoi primi brillanti risultati fuori dal territorio comunale, ed in rappresentanza dei cittadini follesi, è stata la molla che ha fatto scattare la necessità di porre tra le priorità della nuova amministrazione la lotta al degrado e all’affissione abusiva.

Evidentemente la critica politica condita con goliardica ironia (si veda il post “Rinnovare (insieme) Follo? Partenza in salita per il centrodestra tra sudditanza ed immobilismo“), non è ben accetta al neo sindaco Giorgio Cozzani che, ipotizzando il reato di “lesa maestà” previsto dalla nuova forma giuridica follese di Lex Iulia maiestatis, ha fatto sgomberare le nostre critiche affisse e messo mano al verbale delle multe. Ma che farà con le decine di manifesti che pubblicizzano feste paesane, attaccati impropriamente, come i manifestini della “Notte bianca” organizzata dal comune stesso? Certamente nulla, perché il punto è che un manifesto che reca le informazioni di una festa di un’associazione di volontariato, o l’orchestra tal dei tali, non compie il nuovo reato del codice follese, che impedisce di dire le proprie opinione ed i fatti accaduti. Verrebbe da pensare “dimmi chi sono, non mi dire chi ero”, tuttavia nel listino prezzi di Cozzani la Democrazia (offre la minoranza, s’intende!) costa 220 euro (sanzione amministrativa) più 267 euro (ICA per per pubbliche affissioni) per 20 manifestini A3: 487 euro e spiccioli!

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Il rispetto delle regole sull’affissione evidentemente non vale per l’amministrazione, in quanto manifesti intestati comune di Follo sono stati messi in quest’ultima settimana, al di fuori degli spazi consentiti e cioè su alberi, pali della luce e cartelli stradali, anche al di fuori del territorio comunale, violando così le norme che a noi hanno procurato sanzioni, come se la legge valesse solamente per noi e non per l’Ente Pubblico e questo vale anche per gli Organi preposti al controllo del rispetto della legge.

Non c’è male per qualcosa che assomiglia al potere (cràtos) del Popolo (démos), quella Democrazia che per qualcuno è limitarsi a proporre la croce su un simbolo o su un nome il giorno delle elezioni, per qualcun’altro vuol dire partecipare, conoscere, informare e condividere le scelte, le battaglie e le vittorie politiche e sociali.

Oggi raccontare i fatti sull’attività del sindaco Cozzani, dei primi poco fruttuosi risultati, ha suscitato la sua sensibilità legalitaria ed ambientale, ponendo priorità alla lotta al degrado urbano. Claudio Manfroni, ex-ass.all’ambiente follese e membro del direttivo locale di Rifondazione è lapidario: “Cozzani fa diventare questioni ambientali 20 manifesti attaccati con il nastro adesivo e dimentica che su questo tema, ha ricevuto in eredità dalla precedente amministrazione un territorio con certificazione ambientale ISO 140001, che eviti quindi di inventarsi emergenze ambientali e si assuma le proprie responsabilità“.

bugieQuanto ci costerà dire che in fondo le bugie hanno le gambe corte? Se in campagna elettorale si andava dicendo che la lista campeggiata da Giorgio Cozzani fosse di centrodestra, apriti o cielo, la risposta unanime era che si trattasse di una lista civica, apolitica, perché, parole di candidato primo cittadino, la politica deve farsi da parte e occorre puntare sul fare.

Forse malignamente abbiamo attribuito al neo primo cittadino una quanto mai strana conformità ai dettami del Popolo della Libertà ed un allineamento pedissequo sui temi extra territoriali (Acam, Atc, comunità montana, ecc.) e non solo, ma sta di fatto che gli atti nelle varie assemblee in cui Cozzani è chiamato a rappresentare Follo (ed i follesi) parlano chiaro. Basta leggerli!

Tuttavia se ci fossero ancora dubbi sull’appartenenza politica del neo sindaco follese, a fugarli ci ha pensato il programma della “Festa regionale della Libertà” tenutasi ad Ameglia, sabato 1° agosto 2009, nel dibattito su “Modelli di gestione amministrativa a confronto: Bilancio – Ambiente – Territorio – Servizi. Quale futuro per gli Enti Locali della nostra provincia” dove a portare la loro esperienza diretta c’erano Ettore Berni (Sindaco di Deiva Marina e consigliere provinciale PdL), Andrea Costa (Sindaco di Beverino e consigliere provinciale PdL), Giorgio Cozzani (Sindaco di Follo… lista civica), Claudio Del Vigo (Sindaco di Borghetto Vara), Roberto Valletti (Sindaco di Zignago), Angelo Vaccarezza (Presidente della Provincia di Savona – PdL), Sauro Manucci (Capogruppo PDL Consiglio Comunale della Spezia), Oreste Micacchi (Capogruppo PdL Consiglio Provinciale) e Fabio Cenerini (Vice Coordinatore Provinciale del PdL).

E allora che ci faceva un assertore del fare apolitico, scevro dai “lacci e lacciuoli” dei partiti, nella tana dei berluscones spezzini, nel crogiolo delle menti pensanti della politica politicante del centrodestra spezzino? E che esperienza avrà raccontato visto che fa il sindaco da due mesi, ed ha fatto la minoranza silenziosa per 10 anni? Certamente le solite illazioni maligne da comunisti che metteremo in conto, come le precedenti, magari 25 euro a pensiero irriverente!

Rinnovare (insieme) Follo? Partenza in salita per il centrodestra tra sudditanza ed immobilismo

Il geom.Cozzani si consulta con il suo mentore Andrea Costa per sapere cosa votare...

Il geom.Cozzani coadiuvato dal suo tutor, Andrea Costa

Per cogliere i primi concreti segnali di inadeguatezza della nuova giunta Cozzani, tanto presa a togliere erbacce e mettere coccarde, basta uscire dal territorio comunale ed entrare nel merito delle modalità di rappresentanza del Comune negli enti e nelle aziende partecipate e comprendere che con la nuova amministrazione targata centrodestra, per Follo è iniziata una strada tutta in salita.

In Comunità Montana Giorgio Cozzani si astiene dal votare il presidente Eraldo Scapazzoni, precludendo in un sol colpo la presenza del comune di Follo nell’esecutivo dell’ente (perché mai Scapazzoni dovrebbe volere Follo se Follo non vuole Scapazzoni?) e la conseguente possibilità di essere protagonisti nelle scelte dell’ente stesso, cosa che in passato era realtà. In ACAM Cozzani si astiene sia nel voto del bilancio 2008, sia nel voto del Consiglio d’amministrazione, senza esprimere motivazioni o proposte in merito alla soluzione dei problemi dell’azienda, dimenticando che al destino di ACAM è legato quello di molti lavoratori follesi e, alla luce di tale voto, azzerando l’influenza del nostro comune in riferimento agli ATO rifiuti e all’ATO idrico, in cui precedentemente eravamo protagonisti avendo ottenuto importanti risultati nei settori ambientali (depurazione, rifiuti, ecc.).

In entrambi i casi il neo sindaco follese segue pedissequamente le direttive del collega Andrea Costa, sindaco di Beverino e coordinatore provinciale berlusconiano, astenutosi anch’egli. Ma c’è di più e di peggio: nell’assemblea dei soci ATC il vicesindaco follese Felicia Piacente, vota contro il bilancio dell’azienda nonostante la società pubblica fosse ben gestita (ma dal centrosinistra) ed in attivo, e alla richiesta di motivazione di tale contrarietà (l’unica assieme a Beverino …e tre!), l’assemblea dei soci si sente rispondere: “… perchè no!” E’ lecito pensare che in questo caso la preclusione sarà per una strategicità del nostro comune nei confronti del trasporto pubblico e nei servizi di cui ATC è appaltante come il trasposto scolastico.

Vien da chiedersi in primo luogo il perché dell’onnipresenza del sindaco Giorgio Cozzani quando ha delegato praticamente tutti i consiglieri? Sussistono già problemi di fiducia dopo nemmeno un mese di lavoro? Ma al di là delle eventuali beghe interne, è lecito domandarsi perché, alla luce di tali gaffe istituzionali, enti ed aziende in cui il comune di Follo è partecipe dovrebbero favorirci se il neo sindaco vota sistematicamente in modo ideologico, senza entrare nel merito delle deliberazioni o ponendo obiezioni serie o proposte alternative?

Rifondazione comunista vigilerà attentamente informando i cittadini follesi, tuttavia ci auguriamo che in futuro l’amministrazione Cozzani mostri più autonomia, superando le convenienze propagandistiche del partito di Berlusconi e la pilatesca sudditanza nei confronti del compagno di partito Andrea Costa, il quale alla conferenza stampa dei berluscones& C. spezzini (Gatti, Brogi, Costa, Peserico & Di Vizia) su Acam dichiara testualmente:

Trovo anomalo il fatto che Sindaci, per discutere un argomento così importante come il bilancio, di fronte a numeri così importanti, non abbiano sentito, così, il dovere morale, il bisogno di fare un passaggio nei rispettivi consigli comunali, per avere se vogliamo maggior conforto nelle decisioni da prendere in sede di assemblea dei soci” (Fonte TG3 regionale – 3 Luglio 2009)

Evidentemente si tratta dell’ennesimo episodio di propaganda vuota e incoerente del coordinatore provinciale di Popolo della Libertà visto che il centrodestra follese, campeggiato da Giorgio Cozzani, di passaggi in consiglio comunale sull’annosa questione ACAM non li ha nemmeno mai pensati…

… ma prendiamo in parola il suo coordinatore provinciale ed auspichiamo che dal prossimo consiglio comunale sia all’ordine del giorno la discussione su ACAM!

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