Verso la conferenza programmatica del Partito
23 giu 2010 Lascia un commento
in Appuntamenti, Partito Etichette: Claudio Manfroni, Conferenza programmatica, Rosario Conte, Sara Zolesi, William Domenichini
La federazione provinciale spezzina di Rifondazione Comunista riunisce gli stati generali del partito domenica prossima 27 giugno presso il ristorante “Ala Bianca” di Ameglia dove saranno affrontati tutti i principali temi che coinvolgono la nostra provincia in questa congiuntura di profonda crisi economica, occupazionale e politica che sta vivendo.
Una conferenza programmatica e strategica per stabilire i progetti futuri e le linee strategiche di Rifondazione Comunista con lo sguardo proiettato alle prossime elezioni amministrative previste per il 2011 e il 2012.
All’assemblea, che comincerà al mattino per proseguire in tutta la giornata di domenica, parteciperanno rappresentanti nazionali e regionali di Rifondazione oltre a tutti i membri della segreteria provinciale, comitato politico federale e compagni eletti nelle amministrazioni locali spezzine.
Un confronto interno che assume ancora maggiore rilevanza anche alla luce dei recentissimi sconvolgimenti politici nella maggioranza di centro sinistra in provincia della Spezia. Gli assetti politici presenti e futuri verranno analizzati profondamente dall’assemblea la quale poi redigerà un documento programmatico che verrà reso pubblico al termine della conferenza.
Parteciperanno per il circolo follese: Sara Zolesi, William Domenichini, Claudio Manfroni e Rosario Conte.
Rifondazione incalza sulla Sicurezza nei luoghi di lavoro
08 giu 2010 Lascia un commento
in Consiglio comunale, Diritti, Lavoro Etichette: Edmondo Bucchioni, INAL, Luciano Gallino, Sara Zolesi, sicurezza nei luoghi di lavoro
Nell’ultimo Consiglio Comunale è stato discusso un ordine del giorno presentato da Rifondazione Comunista sul tema della Sicurezza nei luoghi di lavoro. Basta il bollettino provinciale dell’ultima settimana per riflettere: Centrale Enel, stabilimento Snam di Panigaglia, Riccò del Golfo. 3 infortuni sul lavoro, 3 lavoratori feriti, uno dei quali in coma.
La cronaca degli incidenti sul lavoro spesso è ridotta a stringate veline, eppure il rapporto annuale INAL del 2008 parla di 874.940 infortuni sul lavoro denunciati. 1.120 i casi mortali. Tuttavia si tratta di un dato incompleto che non computa gli infortuni dei lavoratori in nero, molti dei quali immigrati, di cui in media uno su tre non viene denunciato. Il 61% degli infortuni sul lavoro si verifica nel nostro produttivo nord e secondo il Censis, l’Italia è il paese europeo dove si muore di più sul lavoro: quasi il doppio della Francia, il 30% in più rispetto a Germania e Spagna. Le vittime sul lavoro sono quasi il doppio degli omicidi, ma cosa fa più notizia? Non certo chi non torna a casa dal lavoro, quelle persone che non hanno funerali di Stato e camere ardenti, senza medaglie al valore postume, ne minuti di silenzio come altri “eroi”.
Nel suo sentito intervento durante la presentazione di questo medesimo Odg in consiglio comunale alla Spezia, il Consigliere di Rifondazione Edmondo Bucchioni ha sottolineato come “ogni mattina milioni di uomini e donne, ignari, partono per una guerra”. Una guerra per un diritto costituzionale, il Lavoro, che anziché elemento fondante della dignità, del benessere e della formazione personale e collettiva, si rivela causa di sofferenze indicibili per i lavoratori e le loro famiglie.
Luciano Gallino, sociologo italiano fra i più autorevoli, definisce la nostra “l’epoca dell’impresa irresponsabile” dove la sicurezza nei luoghi di lavoro non viene percepita dai vertici aziendali come un dovere, ma come una voce negativa sul bilancio. E quale può essere se non l’invertire questa tendenza uno dei nostri compiti? Le Istituzioni possono e devono svolgere un ruolo attivo, di controllo, di monitoraggio e soprattutto affrontare in prema persona uno dei punti cruciali, quello educativo, con una più solida cultura della sicurezza molti incidenti potrebbero essere evitati, troppo spesso, il mancato utilizzo dei dispositivi di sicurezza personali più elementari è spesso una questione culturale.
Sara Zolesi
Consigliere comunale PRC Follo
Grazie a Rifondazione, Follo primo comune spezzino in prima fila contro l’omofobia
05 giu 2010 Lascia un commento
in Consiglio comunale, Diritti Etichette: 17 maggio 1990, omofobia, Regina Satarino, Sara Zolesi
L’Unione Europea nel 2007 approva un testo che, testuale “ribadisce l’invito a tutti gli Stati membri a proporre leggi che superino le discriminazioni subite da coppie dello stesso sesso e chiede alla Commissione di presentare proposte per garantire che il principio del riconoscimento reciproco sia applicato anche in questo settore al fine di garantire la libertà di circolazione per tutte le persone nell’Unione europea senza discriminazioni” e “condanna i commenti discriminatori formulati da dirigenti politici e religiosi nei confronti degli omosessuali, in quanto alimentano l’odio e la violenza, anche se ritirati in un secondo tempo, e chiede alle gerarchie delle rispettive organizzazioni di condannarli”.
Stabilisce inoltre di commemorare l’evento istituendo la Giornata Internazionale contro l’omofobia, scegliendo come data il 17 maggio 1990, giorno in cui l’OSM rimuove l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali.
Detto questo venerdì sera in cc si è discussa una mozione consigliare da noi presentata, che dichiara l’adesione del Comune di Follo alla Giornata Internazionale contro l’omofobia e promuove la partecipazione a ad iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema.
Durante la seduta sono stata amichevolmente presa in giro dalla maggioranza perchè ovviamente, essendo tutte persone sensibili come noi al tema trattato, ritenevano ovvio e scontato il documento, e su questo francamente non avevo alcun dubbi. E mi fa’ molto piacere che l’odg sia stato votato all’unanimità facendo del comune di Follo la prima Istituzione della Provincia a dichiarasi a favore della battaglia contro l’omofobia. Ed è questo il punto, perchè noi non siamo solo semplici cittadini per bene, sensibili e rispettosi, siamo dei Pubblici Ufficiali, siamo un Istituzione, un Ente Governativo, seppur locale. E c’è una grossa differenza se a fare dichiarazioni di questo tipo è un intero Consiglio Comunale, piuttosto che singoli cittadini. Credo che l’adesione a questo odg, come ad altri, sempre di natura politica siano un segno importante sia per la comunità intera, che per tutte quelle persone che hanno subito e subiscono discriminazioni di questo tipo, e che sia anche un deterrente per tutti quelli che ancora oggi, hanno pregiudizi, atteggiamenti, comportamenti e opinioni discriminatorie che spesso sfociano nella violenza.
E purtroppo mentre noi discutevamo la mozione a Roma c’è stata una nuova vergognosa aggressione perchè insulti, offese, prevaricazioni, aggressioni, violenze, sono la realtà quotidiana per lesbiche, gay, bisessuali, transgender, e anche qui, nella nostra tranquilla provincia, dove nemmeno un mese fa’ Regina Satarino, dirigente Nazionale dell’Associazione TransGenere e referente del Consultorio Transgendere di Torre del Lago è stata aggredita da alcune persone al funerale di un uomo col quale aveva avuto un relazione di 21 anni.
Come ha detto il Presidente Napolitano il 17 maggio scorso al Quirinale, dove ha incontrato le associazioni in occasione delle celebrazioni per la Giornata internazionale contro l’omofobia, “la lotta all’omofobia è una causa comune” e “una questione di fondamento costituzionale”.
Sara Zolesi
consigliera comunale PRC Follo
L’acqua è di tutti, difendiamola!
18 mag 2010 Lascia un commento
in Ambiente, Democrazia Etichette: acqua pubblica, raccolta firme, referendum, Sara Zolesi
Domenica in occasione della fiera di S. Isidoro, sono stata assieme agli amici del Comitato unitario per il referendum per l’acqua pubblica, al banchetto che avevano organizzato per la raccolta delle firme per i tre referendum in difesa dell’acqua pubblica.
Mi avevano raccontato delle code nei vari presidi ed era già capitato anche a me di vederle alla Spezia, sia per l’iniziativa sui Beni Comuni dove Emilio Molinari – il Presidente del comitato italiano per il contratto mondiale per l’acqua – raccontava le sue esperienze in giro per l’Italia, che alla prima di Draquila al Cinema Il Nuovo, dove il Comitato aveva una coda pari a quella per il biglietto del film!
Ma devo ammettere che quando succede a casa tua è davvero un’esperienza bellissima! La gente si fermava, chiedeva il volantino, quelli che non erano al corrente chiedevano informazioni, e quanti solo a vedere il manifesto, riconoscevano la campagna e volevano firmare! E quanti ancora, sconsolati, sono stati reindirizzati alle iniziative nei propri comuni perché non erano residenti. Famiglie intere, gruppi di amici, gente che chiamava altra gente per farli venire a firmare!
La battaglia per l’acqua pubblica è davvero di tutti! E’ condivisa da tutti! E la conferma, casomai ce ne fosse bisogno, l’ho avuta qui a Follo dove hanno firmato in modo completamente trasversale amici e cittadini di ogni provenienza politica, di ogni estrazione sociale ed età! Tutti condividevano l’iniziativa referendaria per la gestione dell’acqua pubblica, molti raccontavano le esperienze di conoscenti e familiari in città dove la privatizzazione è già avvenuta, dove se non paghi, non c’è razionamento, c’è il taglio del consumo, dove se non consumi abbastanza non c’è un premio, c’è l’aumento delle tariffe.
Noi nel nostro piccolo abbiamo presentato una mozione consiliare, ora in commissione, che potrebbe fare di Follo, uno di quei comuni – Bari, Capannori… - province – Asti, Torino, Napoli… – regioni – Abruzzo, Puglia… – che modificando lo statuto riconoscono l’acqua come un bene comune universale per l’umanità che non ha valore economico, un bene irrinunciabile che appartiene a tutti noi e che non può essere proprietà di nessuno, ma un bene condiviso equamente da tutti. Un diritto, non un bisogno.
Sara Zolesi
Consigliere comunale PRC/SE
Consiglio comunale sul Bilancio
28 apr 2010 1 commento
in Bilancio, Consiglio comunale, Istituzioni Etichette: autovelox, bilancio comunale, Claudio Manfroni, oneri di urbanizzazione, Sara Zolesi
Come è nostra abitudine facciamo alcune riflessioni riguardo l’ultimo consiglio comunale, in questo caso, vista l’importanza dei temi, quantomai opportuno.
In primo luogo il Bilancio. Il sindaco conferma e difende la scelta del raddoppio della indennità perché è un libero professionista e la sua elezione ha comportato un danno economico alla sua persona. Ma ci chiediamo se gliel’ha ordinato il medico di candidarsi, se dopo almeno 10 anni di presunta opposizione consiliare non sapeva a quanto ammontasse la remunerazione del primo cittadino. Rimane la nostra indignazione nel prendere atto che sindaco e giunta non battono ciglio di fronte alle difficoltà economiche da loro stessi evidenziate in fase di costruzione di bilancio, e nonostante nessuno di loro sia cassintegrato, precario o disoccupato, ma persone che hanno il loro lavoro e che possono godere di dignitosi redditi. Noi continuiamo a ritenere, che chi ha accesso alla politica e alla “macchina amministrativa” sia già una categoria privilegiata potendo partecipare direttamente alle decisioni ed ai cambiamenti che coinvolgono l’intero paese, prendendo decisioni ed effettuando scelte, come nel caso dell’Odg sul no al nucleare presentato da noi e votato dall’intero Consiglio.
Si fa notare che la capacità progettuale dell’amministrazione comunale in fatto di entrate è e sarà oneri di urbanizzazione e multe. Facciamocene una ragione, tuttavia, in un bilancio basato al 20% sulla previsione di proventi derivanti dal infrazione del codice stradale, fa riflettere che la “nuova” classe politica follese non ha le capacità per creare nuovi indotti e progettare via alternative a quelle perseguite in tanti anni. E le conseguenze saranno:
cementificare o quantomeno sperare di cementificare. Se disgraziatamente il mercato immobiliare continuerà ad affogare in questa crisi economica difficilmente si troveranno investitori in grado di aprire nuovi cantieri e di conseguenza verranno a mancare i gettiti di oneri di urbanizzazione (che peraltro sono in parte partite di giro vincolate a voci ben specifiche di bilancio);- colpire i cittadini con tasse che non risultano tali: il populismo berlusconiano del sindaco e dei suoi collaboratori in questo senso è sconvolgente. L’amministrazione sostiene che il 6% dei contravvenuti è residente nel paese, autogiustificando così il suo operato. Sappiamo inoltre che solo il 60/70% delle contravvenzioni elevate riesce poi ad essere incassata perchè il restate fra ricorsi e difficoltà di recapito sfuma. Ma se la previsione non venisse rispettata con quali risorse si troveranno i mancati introiti? Ci dovremmo aspettare nuovi aumenti di tasse o tariffe?
Ne deduciamo che le tante e belle promesse elettorali sono e forse saranno disattese una dopo l’altra. Forse, ma diciamo solo forse, questa litania tanto cara ai berluscones è uno dei tanti trucchetti utilizzati dal centrodestra per mascherare la loro mancanza di idee e di progetti per dare un futuro al nostro territorio.
Non possiamo non soffermarci sul dato politico: il voto contrario al bilancio del rappresentante della Lega Nord il Consigliere Alessandro Pierini segna una frattura nella maggioranza. E’ corretto e doveroso sottolineare che Pierini ha dato alla sua (forse ex) maggioranza una lezione di etica e di coerenza umana e politica senza pari: l’attacco con cui il consigliere leghista accusa il sindaco di mancanza di democrazia all’interno della coalizione la dice lunga sui rapporti all’interno della stessa e sulla modalità di amministrare il nostro comune. Altrettanto sconvolgente il fatto che la maggioranza non abbia sentito la necessità di replicare pubblicamente al consigliere Pierini dopo il suo j’accuse in cui ha sottolineato la mancanza di collegialità, la totale assenza di partecipazione e l’impossibilità di sapere cosa sta facendo la giunta. Forse attenderanno le nostre deduzioni politiche per poter replicare, ma la vita democratica ed istituzionale impone delle regole ed una correttezza che lo stesso Cozzani sta sgretolando nel peggior malcostume berlusconiano. Un altro segno evidente che il tanto decantato rinnovamento, la tanto agognata trasparenza è solo una chimera che ha riempito la bocca di Cozzani in campagna elettorale: tra dire e fare c’è di mezzo…
“Pensino ora i nostri venticinque lettori che impressione dovesse fare sull’animo dei noi poveretti, quello che s’è raccontato [...]“.
I consiglieri comunali PRC/SE
Sara Zolesi e Claudio Manfroni
Salutiamo Giovanni Battolla e con Claudio Manfroni raddoppiamo i consiglieri!
25 apr 2010 Lascia un commento
in Consiglio comunale, Elezioni Etichette: Claudio Manfroni, consiglieri comunali, follo, Giovanni Battolla, Sara Zolesi
Da mercoledì, con le dimissioni dal Consiglio Comunale esce dalla scena politico amministrativa dopo decenni, Giovanni Battolla. Tutto il gruppo di minoranza e prima ancora il sindaco Giorgio Cozzani sono intervenuti ricordando e ringraziando Giovanni per l’impegno mostrato nella sua carriera politica, per l’esempio di onestà e di serietà a cui ognuno di noi dovrebbe ispirarsi.
Citando direttamente dall’intervento congiunto di Pd e Prc: “In un momento di crisi della politica vorremmo indicarlo alle nuove generazioni come esempio di responsabile e disinteressato lavoro, volto allo sviluppo del bene comune e capace di mettere spesso in secondo piano il proprio interesse personale. Lo diciamo pensando al tempo ed alle risorse da lui impegnate quotidianamente nei contatti umani e nella vicinanza ai più deboli e bisognosi ai quali non ha mai fatto mancare il sostegno dell’istituzione comunale. Vorremmo infine sottolineare la sua coerente testimonianza dei valori del cattolicesimo sociale nei quali egli fermamente crede.“
Personalmente ringrazio Giovanni per l’aiuto dato a chi, come me, si è trovato per la prima volta a ricoprire un ruolo istituzionale come quello di consigliere comunale, mettendo sempre a disposizione tutta la sua esperienza, confrontandosi liberamente ed onestamente, rafforzando così un rapporto collaborativo ma soprattutto personale, che va ben oltre le legittime diverse visioni politiche che ci appartengono.
Le dimissioni di Giovanni Battolla consentono tuttavia a Rifondazione Comunista di raddoppiare la propria presenza in Consiglio Comunale: è ufficiale da mercoledì la presenza di Claudio Manfroni, il primo dei non eletti solo per l’ordine alfabetico della lista. Claudio Manfroni, da anni impegnato nell’amministrazione come Assessore all’Ambiente, aveva portato avanti progetti e ottenuto ottimi risultati, dalla la Certificazione ambientale ISO14001, alla conversione dell’illuminazione pubblica che con i nuovi dispositivi e le nuove lampade permettono un risparmio economico ed energetico, dal piano delle antenne e delle telecomunicazioni comunale, che blinda il territorio dall’inquinamento elettromagnetico alla Zonizzazione Acustica Comunale (e relativo regolamento disciplinare) che preserva il comune dall’inquinamento acustico. Da sempre membro del Direttivo del Circolo Follo-Calice-Bolano e del Comitato Politico Provinciale ora ritorna ad impegnarsi in prima persona nel Consiglio Comunale.
Tutto il circolo si unisce a me nell’augurare buon lavoro a Claudio, certi che con il suo valore, l’azione politica di Rifondazione comunista avrà ancora più efficacia dei già ottimi risultati raggiunti semplicemente facendo il nostro dovere civico di opposizione, nel preciso impegno a ricostruire una coalizione di governo del territorio.
Sara Zolesi
Segretaria Circolo PRC Follo “XXVIII Luglio“












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