Nasce “Oltre le Parole”, Associazione familiari Vittime sul lavoro

Giovedì 14 aprile ore 11, presso il palazzo della provincia della Spezia, si terrà la presentazione dell’Associazione familiari Vittime sul lavoro

alla presenza di S.E Giuseppe Forlani, Prefetto della Spezia, Massimo Federici, Sindaco della Spezia, e Marino Fiasella, Presidente della provincia della Spezia

Oltre le Parole è un’associazione culturale costituita dai parenti delle vittime sul lavoro nella provincia della Spezia per dare voce a quella parte di società colpita dalla tragedia al pari dei propri cari, caduti e infortunati in servizio nelle più diverse mansioni lavorative. Nasce alla Spezia ma ha l’obbiettivo di estendere il proprio contributo su tutto il territorio nazionale.

Oltre le Parole ha come scopo esclusivo:

  • La salvaguardia e la tutela della salute e dell’integrità fisica, morale e psicologica del lavoratore
  • La promozione e la divulgazione della cultura della sicurezza che secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica sono necessarie per tutelare l’integrità del lavoratore
  • La divulgazione e la promozione dell’informazione dei principi della sicurezza sul lavoro all’interno di scuole di ogni ordine e grado e all’interno di aziende pubbliche e private per consolidare la consapevolezza alla tutela del lavoratore
  • La tutela e l’assistenza morale e psicologica dei familiari e dei lavoratori che hanno subito infortuni sul lavoro.

L’Associazione verrà presentata alla cittadinanza e alla stampa giovedì 14 aprile 2011 alle ore 11 presso la sala Gotelli del palazzo della Provincia in via Veneto 1, alla presenza del prefetto della Spezia S.E Giuseppe Forlani, del Sindaco della Spezia Massimo Federici, e del Presidente della Provincia della Spezia Marino Fiasella. Saranno presenti numerose altre autorità locali.

Fiaccolata contro gli omicidi bianchi

Articolo 1: L’ITALIA E’ UNA REPUBBLICA FONDATA SUL SANGUE DEL LAVORO

LA SPEZIA: 11 MORTI IN 20 MESI: RIFONDAZIONE COMUNISTA ADERISCE ALLA FIACCOLATA DOMANI SERA PER LA SICUREZZA SUL LAVORO PROMOSSA DA CGIL, CISL E UIL

La federazione spezzina di Rifondazione Comunista aderisce con forza alla fiaccolata per la sicurezza sul lavoro indetta da CGIL-CISL-UIL per domani sera alla Spezia, con partenza alle 21 da piazza Brin e conclusione in piazza Mentana dove interverrà il sindaco Massimo Federici.

Solo nel 2010 sono stati sette i morti tra i lavoratori caduti sul nostro territorio e caduti fuori provincia: Giovanni Magliani, Maurizio Cortesi, Francesco Ratti, Franco Devoto, Roberto Mattioli, Salvatore Iraci Sareri, Claudio Bonfante a cui si aggiungono i quattro del 2009: Giuliano Fenelli, Sandro Ferrari, Andrea Medici e Emiliano Gasparri.

Uomini di età, mestieri e vite diverse, ma tutti accomunati da un unico destino: lavorare per vivere e morire lavorando.

Con indignazione e rabbia Rifondazione Comunista, mentre una scandalosa classe politica continua a votare in parlamento mozioni salva-criminali, disinteressandosi totalmente dei gravissimi problemi che attanagliano il Paese, chiede ancora una volta con voce ferma a tutte le istituzioni di fermare in qualsiasi modo questa infinita emorragia di vite umane perché non può esserci civiità in una società che miete i suoi cittadini sul posto di lavoro.

Un mondo del lavoro sempre più vituperato e calpestato ma su cui si fonda ancora la nostra, così tanto offesa, Costituzione.

A tutti gli spezzini facciamo appello ad essere presenti domani sera in piazza Brin, in onore di tutte le vittime sul lavoro cadute in Italia e dei loro parenti, vittime anch’essi di tale tremende ingiustizie perchè privati all’improvviso e in maniera violenta degli affetti più cari.

RIFONDAZIONE COMUNISTA, FEDERAZIONE PROVINCIALE DELLA SPEZIA

Portuali spezzini… unitevi!

Questa mattina si è svolto davanti all’Autorità Portuale spezzina il presidio di protesta organizzato dalla Federazione della Sinistra a seguito della morte in porto del camionista di Parma Roberto Mattioli avvenuta due giorni fa al terminal Ravano. Il circolo di Follo era presente con la sua segretaria, Sara Zolesi, ed alcuni compagni.

Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani chiedono a gran voce a tutte le istituzioni attenzione totale per la sicurezza e le condizioni lavorative dei portuali, già da tempo denunciate dagli esponenti del PRC e PDCI in consiglio comunale spezzino senza però incontrare l’adesione di minoranza e maggioranza.

La delegazione ha poi incontrato il presidente AP Forcieri al quale ha chiesto un maggiore impegno nella verifica di quanto esposto, ci attendiamo immediati risultati. Durante l’incontro la FDS ha posto la necessità che le istituzioni mettano all’ordine del giorno il tema della sicurezza.

Paradossalmente il giorno dopo l’incidente si magnificavano i numeri dello sviluppo del traffico merci nel porto, senza menzionare il dramammatico quadro che emerge dai dati della stessa AP, in cui si evidenzia un aumento degli infortuni gravi, da 18 del 2008 a 23 a maggio 2010.

La FDS terrà sempre alta l’attenzione sulla difesa di ogni lavoratore, a partire, ma non solo, dal grave problema della sicurezza.

Ma la Federazione ha posto anche il problema riguradante le condizioni di lavoro di tutti i portuali: turnazioni massacranti, condizioni precarie anche dal punto di vista igienico, mancanza di diritti. Un quadro drammatico che fa fatica ad emergere in virtù del clima di ricatto e di intimidazione costruito per impedire la rivendicazione dei diritti dei lavoratori.

Noi del circolo follese di Rifondazione comunista, nonostante ricopriamo il ruolo di opposizione in consiglio comunale, siamo riusciti a far approvare dall’amministrazione di centrodestra un documento che impegna l’istituzione follese sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro. Ma ciò non basta. Occorre riappropriarci di una nuova cultura del rispetto e della dignità dei lavoratori, affinché possano svolgere il loro lavoro, godendo di un sacrosanto diritto costituzionale (art.1).

Rifondazione incalza sulla Sicurezza nei luoghi di lavoro

Nell’ultimo Consiglio Comunale è stato discusso un ordine del giorno presentato da Rifondazione Comunista sul tema della Sicurezza nei luoghi di lavoro. Basta il bollettino provinciale dell’ultima settimana per riflettere: Centrale Enel, stabilimento Snam di Panigaglia, Riccò del Golfo. 3 infortuni sul lavoro, 3 lavoratori feriti, uno dei quali in coma.

La cronaca degli incidenti sul lavoro spesso è ridotta a stringate veline, eppure il rapporto annuale INAL del 2008 parla di 874.940 infortuni sul lavoro denunciati. 1.120 i  casi mortali. Tuttavia si tratta di un dato incompleto che non computa gli infortuni dei lavoratori in nero, molti dei quali immigrati, di cui in media uno su tre non viene denunciato. Il 61% degli infortuni sul lavoro si verifica nel nostro produttivo nord e secondo il Censis, l’Italia è il paese europeo dove si muore di più sul lavoro: quasi il doppio della Francia, il 30% in più rispetto a Germania e Spagna. Le vittime sul lavoro sono quasi il doppio degli omicidi, ma cosa fa più notizia? Non certo chi non torna a casa dal lavoro, quelle persone che non hanno funerali di Stato e camere ardenti, senza medaglie al valore postume, ne minuti di silenzio come altri “eroi”.

Nel suo sentito intervento durante la presentazione di questo medesimo Odg in consiglio comunale alla Spezia, il Consigliere di Rifondazione Edmondo Bucchioni ha sottolineato come “ogni mattina milioni di uomini e donne, ignari, partono per una guerra. Una guerra per un diritto costituzionale, il Lavoro, che anziché elemento fondante della dignità, del benessere e della formazione personale e collettiva, si rivela causa di sofferenze indicibili per i lavoratori e le loro famiglie.

Aver vissuto recentemente quest’esperienza mi ha fatto riflettere ancora di più. Mi sono chiesta se, ricoprendo un incarico istituzionale si possa fare qualcosa di più, che non solamente e inesorabilmente continuare ad esprimere il doveroso cordoglio alle famiglie o il partecipare ad iniziative o manifestazioni. Credo che quest’odg sia un buon inizio. Credo anche che avere il privilegio di ricoprire incarichi come questo ci dia l’onere e l’onore di occuparci in prima persona di temi così rivelanti e ho  visto con piacere che è un tema molto sentito anche dai colleghi della Maggioranza che hanno votato all’unanimità il documento partecipando attivamente e positivamente alla discussione.

Luciano Gallino, sociologo italiano fra i più autorevoli, definisce la nostra “l’epoca dell’impresa irresponsabile” dove la sicurezza nei luoghi di lavoro non viene percepita dai vertici aziendali come un dovere, ma come una voce negativa sul bilancio. E quale può essere se non l’invertire questa tendenza uno dei nostri compiti? Le Istituzioni possono e devono svolgere un ruolo attivo, di controllo, di monitoraggio e soprattutto affrontare in prema persona uno dei punti cruciali, quello educativo, con una più solida cultura della sicurezza molti incidenti potrebbero essere evitati, troppo spesso, il mancato utilizzo dei dispositivi di sicurezza personali più elementari è spesso una questione culturale.

L’odg che abbiamo presentato e che è passato venerdì sera fa del Comune di Follo un protagonista attivo nella costruzione di un percorso di Civiltà e di Cultura nel rispetto della dignità dei lavoratori e delle lavoratrici.

Sara Zolesi
Consigliere comunale PRC Follo

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