Anche Paolo Ferrero a Borghetto insieme ai cento volontari delle fasce rosse

Questa mattina oltre cento volontari delle fasce rosse (il loro segno distintivo legato al braccio) erano a lavorare nelle frazioni colpite dall’alluvione di Borghetto Vara ed in Lunigiana.

Dall’inizio dell’emergenza sono circa quattrocento i volontari che assieme al Prc e alle Brigate della Solidarietà Attiva sono intervenuti, alternandosi, per spalare fango e portare via mobili dalle abitazioni invase dall’acqua.

Uno straordinario esempio di autorganizzazione dal basso e solidarietà, frutto dell’impegno volontario di tanti militanti, soprattutto giovani.

Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, è arrivato questa mattina a Borghetto Vara, assieme ai volontari del proprio partito che ha vluto ringraziare del lavoro fatto in questi giorni a sostegno delle popolazioni colpite.

Ferrero ha dichiarato : “Oggi sono con i compagni e le compagne di Rifondazione Comunista nelle zone alluvionate della Liguria a scavare un po’ di fango. Lo faccio perchè se avessi la casa o il cortile invaso dal fango a me farebbe piacere che qualcuno venisse a darmi una mano. La solidarietà è la prima elementare qualificazione delle pratiche quotidiane di Rifondazione Comunista“.


Discariche a cielo aperto ed abusivismo, il far west continua

Nonostante iniziative lodevoli iniziative in tema di ambiente, fatte in collaborazione con provincia, altri comuni e associazioni, nel comune di Follo il parco fluviale è in condizioni di abbandono mai viste. Da mesi Rifondazione comunista denuncia l’assenza dell’amministrazione riguardo a serie politiche ambientali ed oggi continuiamo a registrare fallimenti.

Nel mirino ancora una volta l’area fluviale e un’amministrazione di centrodestra che non fa nulla, ne per intervenire direttamente, ne per sollecitare chi di dovere, ripristinando la chiusura dei varchi. Così come Rifondazione comunista denunciò lo spostamento e l’installazione senza autorizzazione della tettoia in prossimità del galoppatoio, ancora oggi l’assenza di impedimenti ai varchi consente l’accesso a mezzi motorizzati che scorrazzano nell’area fluviale mettendo in pericolo chi va a fare trekking o va in bicicletta, e consentendo l’accesso a chi utilizza il parco come discarica o peggio: cumuli di detriti edili sono presenti in vari punti, ma il capolavoro è vicino al torrente Gorda dove è nato un vero e proprio abuso circondato da discariche che contengono anche amianto. Quale straordinario sforzo dovrebbe fare l’amministrazione?

In condizioni normale dovremmo chiedere politiche ambientali, progetti di riqualificazione e di incentivo delle attività agricole nella piana, una politica seria di presidio del territorio da parte di chi lo lavora, politiche sportive che investano un patrimonio territoriale inestimabile come il parco fluviale, tutte cose evidentemente fuori dalla portata dell’amministrazione Cozzani. Ecco perché diciamo che basterebbero meno chiacchiere e far mettere una catena ed un lucchetto.

Un’altra grave situazione è relativa allo stato dei cassonetti della nettezza urbana. Mesi or sono abbiamo documentato lo stato indecoroso dei siti di raccolta dei rifiuti, oggi siamo al paradosso che sono stati semplicemente spostati per non essere visti. Cosa aspetta l’amministrazione Cozzani a strutturare progetti di politiche serie sul conferimento dei rifiuti? Evidentemente le promesse elettorali di rinnovamento si sono già infrante contro cassonetti intorno ai quali, in ogni frazione del comune, nascono discariche a cielo aperto.

Parco fluviale da Far West: incuria, lassismo ed abusivismo

Il parco fluviale è per Follo ed i suoi cittadini un elemento sostanziale, che caratterizza la nostra territorialità. Ci si aspetterebbe quindi che l’amministrazione attui una politica attenta e lungimirante, ponendo al centro della sua programmazione non solo la cura ed il mantenimento di un elemento così importante come il fiume e ciò che lo circonda, ma che fosse una priorità della giunta la sua valorizzazione, la promozione e la facilitazione al suo accesso da parte dei cittadini. Tuttavia basta fare un piccolo sopralluogo per rendersi conto del degrado, dell’incuria ed dell’abbandono, oggi coniugato addirittura all’abusivismo.

La pista ciclopedonabile è stata un’occasione persa ed la mancata manutenzione ha già seriamente compromesso l’utilità di soldi pubblici spesi per un’infrastruttura che poteva realmente riavvicinare molti appassionati di trekking e di podismo al nostro territorio e che invece vede avanzare inesorabilmente la vegetazione.

Tantissime le realtà di discarica abusiva dove si trovano copertoni di mezzi pesanti, elettrodomestici, bidoni e vetroresine sul percorso e nei terreni adiacenti alla pista e nei suoi dintorni. Rifondazione comunista si chiede come sia possibile che ciò avvenga senza che l’amministrazione dica nulla. Una possibile, quanto banale, spiegazione è che non esiste, da alcune settimane, alcun ostacolo all’ingresso del varco nei pressi del depuratore, a Piano di Follo, varco che, ancor quando c’era la catena, era sistematicamente aperto, consentendo l’accesso a chiunque compresi mezzi motorizzati. Possibile che nessuno se ne sia accorto?

Basterebbe questo per prendere atto dello stato d’abbandono dell’area fluviale, ma è bastato un banale controllo per sapere che c’è ancora di peggio. Recente è stata spostata la tettoia che era antistante ai vecchi campi da bocce del vecchio circolo Arci di via Colombo, ora ricollocata proprio nell’area adiacente al galoppatoio, nell’area sud della Cittadella della Sport.

Chi ha ordinato quello spostamento senza i necessari permessi? Chi l’ha eseguito, con che risorse e a chi giova l’utilizzo di una proprietà pubblica?

Rifondazione comunista intende denunciare lo stato di degrado dell’area fluviale, così come l’assenza dell’amministrazione circa la programmazione di tutela, salvaguardia e promozione di una parte essenziale del nostro territorio. Purtroppo non basta che il centrodestra follese dia il patrocinio ad una giornata ecologica all’anno, perché il risultato è sotto gli occhi di tutti: degrado, abusivismo ed abbandono di un pezzo fondamentale del nostro territorio.

Rifondazione comunista risponde a Follo Confidential: “Sull’Ambiente mettiamo i puntini sulle i”

Con grande piacere apprendiamo che il foglio satirico follese Follo Confidential, a questo giro, si è occupato anche di Rifondazione comunista e dei compagni follesi, segno che il nostro lavoro politico ha attirato anche le sagaci penne del nostro paese. Un buon segno, certo è che la “redazione” satirica tocca un nervo scoperto, al quale stiamo tentando di porvi rimedio, che a nostro avviso non è nella politica ambientale attuata, ma nella mancanza di comunicazione efficacie. Un elemento che, è doveroso ammettere, non manca alla ridente attuale amministrazione di centrodestra, sempre pronta a comparire su manifesti, articoli di giornale, ecc., anche quando c’è poco o nulla da dire. D’altronde Berlusconi docet: “non è importante di cosa si parli, basta che si parli di me”. Poniamo rimedio, rispondendo all’ironica e pungente osservazione che ci accusa di non aver fatto nulla per il nostro comune proprio in riferimento ai temi ambientali, con elementi oggettivi, grati del fatto che l’unica opposizione al nostro passato governo è venuta da un simpatico ed irriverente giornalino, non certo dall’allora minoranza di centrodestra che dormiva sonni profondi. Transeat…

Forse si poteva fare di più, certamente, ma grazie al lavoro dell’ass. Claudio Manfroni, Follo registrava nel 2007, una raccolta differenziata del 33,10% (10° comune in tutta la Regione Liguria), passata al 35,20% nel 2008 (2° comune in provincia della Spezia), con l’istituzione dell’isola ecologica e con il passaggio dalla Tarsu alla Tia, unico comune spezzino ad adempiervi con La Spezia e Riomaggiore. Non solo: è stato istituito il progetto per l’auto-compostaggio che garantisce diminuzione della produzione dei rifiuti ed un consistente risparmio a chi lo ha adottato. Ora siamo al 2010, quali sono i risultati dell’attuale ass.all’ambiente/coordinatore comunale del Pdl?

Forse si poteva fare di più, ma grazie al lavoro dell’ass. Claudio Manfroni sono stati messi in sicurezza i due plessi scolastici di Piana Battolla e Follo (Guerzana) in cui studiano più di cento bambini, con tanto di Certificato Prevenzione Incendi, grazie al reperimento di fondi regionali; tali strutture vengono alimentate con un impianto fotovoltaico che produce direttamente energia elettrica senza emettere un grammo di CO2, l’illuminazione di tutti gli stabili comunali è realizzata da un gestore che fornisce energia proveniente da fonti rinnovabili, l’illuminazione pubblica è stata convertita con nuovi dispositivi e nuove lampade che permettono un risparmio economico ed energetico, e la Cittadella dello Sport, grazie all’ottenimento dei finanziamenti del Ministero Ambiente (unico comune in tutta la Liguria), è riscaldata con un impianto solare termico, garantendo acqua calda… gratuita! Ora Cozzani aderisce al Major of Covenant, ma si dimentica di dire grazie a chi? Semplice: grazie a Rifondazione comunista ed al lavoro di un suo esponente.

Forse si poteva fare di più, ma grazie al lavoro dell’ass. Claudio Manfroni è stato approvato in Provincia il nostro piano delle antenne e delle telecomunicazioni comunale, che blinda il territorio dall’inquinamento elettromagnetico, così come la Zonizzazione Acustica Comunale (e relativo regolamento disciplinare) che preserva il comune dall’inquinamento acustico, senza contare sulla successiva integrazione del piano di risanamento acustico comunale, che dovrà essere solo attuato dall’attuale amministrazione, la quale ben si guarderà di dire che si è trovata la pappa pronta. Forse si poteva fare di più, grazie al lavoro dell’ass.Claudio Manfroni è stato inserito nel Piano d’Ambito dell’ATO idrico l’opera di allacciamento fognario sotto piazza Matteotti a Piano di Follo, che una volta effettuata porterà al 96% il totale degli allacciamenti del paese.

Forse si poteva fare di più, tuttavia grazie al lavoro dell’ass.Claudio Manfroni, ed alla collaborazione costante con l’assessore di Rifondazione Franco Zunino, sono stati ottenuti finanziamenti regionali per concludere il piano di caratterizzazione dell’ex impianto di tiro a volo di Piana Battolla, con le analisi di rischio ed il progetto di bonifica, e la messa in sicurezza dell’area inquinata in Val Durasca e non solo: abbiamo stipulato con il Parco Magra-Vara Montemarcello un importante progetto per la chiusura regolamentata degli accessi e pulizia delle micro discariche in zona parco. Qui siamo al paradosso: nonostante il lavoro dell’ass.Claudio Manfroni, tale progetto deve esser stato dimenticato nel cassetto dall’amministrazione Cozzani, visto che l’area fluviale è divenuta in questi mesi una discarica a cielo aperto, il cui accesso è consentito a chiunque (Camion, auto e motociclette di ogni specie) come lo dimostrano le decine di cumuli di rifiuti che sono visibili, forse portate nottetempo dalla minoranza, o forse lasciate in pieno giorno da camion liberi di transitare nell’area del parco fluviale.

Forse si poteva fare di più, ma grazie al lavoro dell’ass.Claudio Manfroni, e per quel poco che è stato fatto, ha reso al comune Follo la Certificazione ambientale ISO14001, un adempimento tanto importante da essere visibile nella carta intestata del nostro comune (!!!), possibile perchè valutato sulla base della politica ambientale seria e programmata, resa fattibile individuando gli obiettivi dichiarati ed i traguardi raggiunti, infine effettiva fino a marzo 2010, data in cui verificheremo la politica ambientale dell’amministrazione Cozzani e se il buongiorno si vede dal mattino sarà un risveglio amaro.

Si poteva fare di più e la penna ficcante di Follo Confidential ben fa a bacchettare la classe politica locale, perchè si poteva tempestare il comune di manifestini per dirlo, ma ormai è troppo tardi e farlo, ironia della sorte ed alla faccia del castigat ridendo mores, ci costerebbe una multa salata per… deturpazione ambientale! Tuttavia da quando governa Cozzani esiste un opposizione, seria, spesso indigesta, ma attenta agli strafalcioni del nostro sindaco e dei suoi vituperati collaboratori, fatta da Rifondazione comunista. Teniamo a sottolineare che la nostra ironia e la nostra irriverenza non vuole in alcun modo spodestare chi da anni sferza gli amministratori follesi e tenta di solleticare il torpore degli amministrati, certo è che, grazie alle osservazioni della redazione del “fogliaccio” satirico follese, abbiamo trovato l’occasione di mettere i puntini sulle i rispetto a ciò che è stato fatto da Rifondazione comunista, visto che molti lo ignorano e che Cozzani&C. tendono ad appropriarsene. Per i posteri, con il pessimismo della ragione e l’ottimismo della volontà e per i San Tommasi… carta canta, gli atti sono disponibili in Comune, buon divertimento!

Il direttivo del Circolo PRC Follo – “XXVIII Luglio

Con grande piacere apprendiamo che il foglio satirico follese Follo Confidential, a questo giro, si è occupato anche di Rifondazione comunista e dei compagni follesi, segno che il nostro lavoro politico ha attirato anche le sagaci penne del nostro paese. Un buon segno, certo è che la “redazione” satirica tocca un nervo scoperto, al quale stiamo tentando di porvi rimedio, che a nostro avviso non è nella politica ambientale attuata, ma nella mancanza di comunicazione efficacie. Un elemento che, è doveroso ammettere, non manca alla ridente attuale amministrazione di centrodestra, sempre pronta a comparire su manifesti, articoli di giornale, ecc., anche quando c’è poco o nulla da dire. D’altronde Berlusconi docet: “non è importante di cosa si parli, basta che si parli di me”. Poniamo rimedio, rispondendo all’ironica e pungente osservazione che ci accusa di non aver fatto nulla per il nostro comune proprio in riferimento ai temi ambientali, con elementi oggettivi, grati del fatto che l’unica opposizione al nostro passato governo è venuta da un simpatico ed irriverente giornalino, non certo dall’allora minoranza di centrodestra che dormiva sonni profondi. Transeat…

Forse si poteva fare di più, certamente, ma grazie al lavoro dell’ass.Claudio Manfroni, Follo registrava nel 2007, una raccolta differenziata del 33,10% (10° comune in tutta la Regione Liguria), passata al 35,20% nel 2008 (2° comune in provincia della Spezia), con l’istituzione dell’isola ecologica e con il passaggio dalla Tarsu alla Tia, unico comune spezzino ad adempiervi con La Spezia e Riomaggiore. Non solo: è stato istituito il progetto per l’auto-compostaggio che garantisce diminuzione della produzione dei rifiuti ed un consistente risparmio a chi lo ha adottato. Ora siamo al 2010, quali sono i risultati dell’attuale ass.all’ambiente/coordinatore comunale del Pdl?

Forse si poteva fare di più, ma grazie al lavoro dell’ass.Claudio Manfroni sono stati messi in sicurezza i due plessi scolastici di Piana Battolla e Follo (Guerzana) in cui studiano più di cento bambini, con tanto di Certificato Prevenzione Incendi, grazie al reperimento di fondi regionali; tali strutture vengono alimentate con un impianto fotovoltaico che produce direttamente energia elettrica senza emettere un grammo di CO2, l’illuminazione di tutti gli stabili comunali è realizzata da un gestore che fornisce energia proveniente da fonti rinnovabili, l’illuminazione pubblica è stata convertita con nuovi dispositivi e nuove lampade che permettono un risparmio economico ed energetico, e la Cittadella dello Sport, grazie all’ottenimento dei finanziamenti del Ministero Ambiente (unico comune in tutta la Liguria), è riscaldata con un impianto solare termico, garantendo acqua calda… gratuita! Ora Cozzani aderisce al Major of Covenant, ma si dimentica di dire grazie a chi? Semplice: grazie a Rifondazione comunista ed al lavoro di un suo esponente.

Forse si poteva fare di più, ma grazie al lavoro dell’ass. Claudio Manfroni è stato approvato in Provincia il nostro piano delle antenne e delle telecomunicazioni comunale, che blinda il territorio dall’inquinamento elettromagnetico, così come la Zonizzazione Acustica Comunale (e relativo regolamento disciplinare) che preserva il comune dall’inquinamento acustico, senza contare sulla successiva integrazione del piano di risanamento acustico comunale, che dovrà essere solo attuato dall’attuale amministrazione, la quale ben si guarderà di dire che si è trovata la pappa pronta. Forse si poteva fare di più, grazie al lavoro dell’ass.Claudio Manfroni è stato inserito nel Piano d’Ambito dell’ATO idrico l’opera di allacciamento fognario sotto piazza Matteotti a Piano di Follo, che una volta effettuata porterà al 96% il totale degli allacciamenti del paese.

Forse si poteva fare di più, tuttavia grazie al lavoro dell’ass.Claudio Manfroni, ed alla collaborazione costante con l’assessore di Rifondazione Franco Zunino, sono stati ottenuti finanziamenti regionali per concludere il piano di caratterizzazione dell’ex impianto di tiro a volo di Piana Battolla, con le analisi di rischio ed il progetto di bonifica, e la messa in sicurezza dell’area inquinata in Val Durasca e non solo: abbiamo stipulato con il Parco Magra-Vara Montemarcello un importante progetto per la chiusura regolamentata degli accessi e pulizia delle micro discariche in zona parco. Qui siamo al paradosso: nonostante il lavoro dell’ass.Claudio Manfroni, tale progetto deve esser stato dimenticato nel cassetto dall’amministrazione Cozzani, visto che l’area fluviale è divenuta in questi mesi una discarica a cielo aperto, il cui accesso è consentito a chiunque (Camion, auto e motociclette di ogni specie) come lo dimostrano le decine di cumuli di rifiuti che sono visibili, forse portate nottetempo dalla minoranza, o forse lasciate in pieno giorno da camion liberi di transitare nell’area del parco fluviale.

F

L’ex.ass. Manfroni in cerca di mulini a vento per produrre energia rinnovabile.

Ignota l’identità dello scudiero, pare un membro della redazione di Follo Confidential

orse si poteva fare di più, ma grazie al lavoro dell’ass.Claudio Manfroni, e per quel poco che è stato fatto, ha reso al comune Follo la Certificazione ambientale ISO14001, un adempimento tanto importante da essere visibile nella carta intestata del nostro comune (!!!), possibile perchè valutato sulla base della politica ambientale seria e programmata, resa fattibile individuando gli obiettivi dichiarati ed i traguardi raggiunti, infine effettiva fino a Marzo 2010, data in cui verificheremo la politica ambientale dell’amministrazione Cozzani e se il buongiorno si vede dal mattino sarà un risveglio amaro.

Si poteva fare di più e la penna ficcante di Follo Confidential ben fa a bacchettare la classe politica locale, perchè si poteva tempestare il comune di manifestini per dirlo, ma ormai è troppo tardi e farlo, ironia della sorte ed alla faccia del castigat ridendo mores, ci costerebbe una multa salata per… deturpazione ambientale! Tuttavia da quando governa Cozzani esiste un opposizione, seria, spesso indigesta, ma attenta agli strafalcioni del nostro sindaco e dei suoi vituperati collaboratori, fatta da Rifondazione comunista. Teniamo a sottolineare che la nostra ironia e la nostra irriverenza non vuole in alcun modo spodestare chi da anni sferza gli amministratori follesi e tenta di solleticare il torpore degli amministrati, certo è che, grazie alle osservazioni della redazione del “fogliaccio” satirico follese, abbiamo trovato l’occasione di mettere i puntini sulle i rispetto a ciò che è stato fatto da Rifondazione comunista, visto che molti lo ignorano e che Cozzani&C. tendono ad appropriarsene. Per i posteri, con il pessimismo della ragione e l’ottimismo della volontà e per i S.Tommasi… carta canta, gli atti sono disponibili in Comune, buon divertimento!

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